Colletti bianchi al Policlinico: certificarono la patologia simulata del boss Galletta

Le intercettazioni ambientali non lasciano però spazio a dubbi: i medici erano a conoscenza della caratura criminale di Galletta

Un sistema marcio, che la Procura della Repubblica sotto la guida di Carmelo Zuccaro sta cercando di sanare. Quella che la Dia ha denominato Lazarus è infatti solo l’ultima di numerose operazioni delle forze dell’ordine che negli ultimi mesi hanno visto tra gli indagati numerosi colletti bianchi (e grigi) catanesi

Boss Galletta, l’ergastolano finto invalido con 200mila euro di pensione torna in carcere

Un medico intercettato: "Non è un tipo violento, ma uno che lo fa per mestiere"

Al centro dell’indagine, durata quasi un anno, il boss Maurizio Galletta. Il pluripregiudicato 50enne, condannato con sentenza definitiva all’ergastolo, godeva di una serie di inaccettabili benefici. Praticamente, simulava uno stato di salute precario con il probabile aiuto – sono ancora in corso le indagini – di noti professionisti catanesi

Andrea Nizza: “Bravi, non era facile trovarmi”. Zuccaro: “Gruppo mafioso ormai in liquidazione”

Tutti i dettagli dell'operazione che ha portato alla cattura del superlatitante catanese

andrea nizza

Un’operazione difficilissima quella che ha condotto in manette il latitante più temuto della Sicilia orientale. Irreperibile dal 12 dicembre 2014, era scomparso nel nulla prima della condanna a 6 anni e otto mesi nel processo “Fiori Bianchi”

Catturato Andrea Nizza, era tra i 100 latitanti più ricercati d’Italia

Scovato in un'abitazione di Viagrande, alle porte di Catania. Il procuratore Zuccaro: "Colpo alla criminalità, grande lavoro di intelligence dei carabinieri"

Nonostante la giovane età, 30 anni, è considerato dagli inquirenti uno dei capi della cosca Santapaola-Ercolano. Nel dicembre 2014, era stato condannato a 6 anni e otto mesi di carcere nell’ambito del processo di primo grado ‘Fiori Bianchi 3’

Le mani della mafia sui rifiuti: Guglielmino e la Geo Ambiente

L'imprenditore arrestato in seno all'operazione Penelope

Anche i Cappello-Bonaccorsi hanno tentato il salto di qualità: il legame, tra gli altri, era con Giuseppe Guglielmino, imprenditore catanese operante nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso aziende a lui riconducibili

Turi Cappello e Maria Rosaria Campagna: un amore lungo 25 anni nel segno del clan

La matriarca della cosca finisce nuovamente in carcere

La donna arrestata oggi nell’ambito dell’operazione “Penelope”, da Napoli, dove è titolare di una pizzeria, dettava di persona gli ordini del suo uomo ai referenti catanesi della famiglia

Blitz antimafia a Catania, decapitato il clan Cappello-Bonaccorso: i nomi dei 31 arrestati (VIDEO)

La maxi operazione della Polizia di Stato

Tra le attività del gruppo, c’era il traffico di droga con il controllo di numerose piazze di spaccio cittadine. In corso sequestri, in Sicilia, Calabria e Campania, di numerose società nel settore della raccolta rifiuti, per la gestione di bar, ristoranti e pizzerie nel settore dell’abbigliamento

Mafia, la Corte d’appello di Catania confisca i beni all’ex “re dei supermercati” Sebastiano Scuto

In revisione del provvedimento di primo grado

Imposta anche la sorveglianza speciale con l’obbligo di firma. Il provvedimento è stato notificato al suo avvocato, il professore Giovanni Grasso che ha annunciato ricorso in Cassazione, definendolo “anomalo e ingiustificato”