De Luca condannato a sei anni e tre mesi di reclusione. Il 7 novembre l’appello per peculato e truffa

Arrestato e condannato dal Tribunale per i retai di truffa e peculato, sospeso dall'Ordine dei giornalisti pubblicisti del Piemonte, indagato per plurime condotte di diffamazione aggravata a mezzo stampa, continua a firmarsi su un foglio on line che non ha sede né redazione. Chi lo finanzia e chi lo protegge?

Il 7 novembre prossimo la Corte di Appello di Catania, seconda sezione penale, si occuperà di Ignazio De Luca, il pubblicista pluri-indagato accusato di un ammanco milionario ai danni di un Istituto di beneficienza presso il quale svolgeva le funzione di segretario generale. In primo grado, la Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania gli

Ecco chi c’è dietro Laspiapress e il suo direttore condannato

Comincerà il 26 febbraio del prossimo anno, di fronte al Tribunale di Cuneo, il processo a carico di Pietro Agen e Ignazio De Luca

Comincerà il 26 febbraio del prossimo anno, di fronte al Tribunale di Cuneo, il processo a carico di Pietro Agen e Ignazio De Luca. Il Presidente della Camera del Sud Est, a lungo ai vertici di Confcommercio Sicilia, è chiamato a rispondere di falso in atto pubblico. Secondo i magistrati cuneesi, avrebbe rilasciato a Ignazio

Morti in ospedale, medici in Tribunale

Quante volte negli ultimi anni abbiamo letto di casi di malasanità finiti nelle aule di Tribunale? Troppe, specialmente nella nostra Sicilia

Quante volte negli ultimi anni abbiamo letto di casi di malasanità finiti nelle aule di Tribunale? Troppe, specialmente nella nostra Sicilia. Un paradosso, visto che la Sanità italiana, anche nel Meridione, può contare su eccellenze di livello internazionale e su medici riconosciuti come veri e propri luminari. Eppure ogni tanto qualche cosa va storto, incrinando

“Ai tempi del Duce ti avrebbero fucilato”: l’olio di ricino 2.0 scorre sui social

Ad una riflessione schietta ed obiettiva sul fascismo abbiamo preferito vecchie logiche di riciclo politico e di "volemose bene". Questi sono i risultati

Chi scrive è un traditore del suo Paese, un radical chic del cavolo, una testa di cazzo che dovrebbe andare a lavorare. “Ai tempi del Duce” sarebbe stato fucilato, sempre lo scrivente, non prima di aver avuto tagliata la lingua per impedirgli di proferire altre offese alla Patria. Quali siano queste offese è presto detto.

L’infrastruttura strategica più carente in Italia? Purtroppo è il nostro senso civico

Siamo sicuri che gl’italiani non si siano svegliati il 14 agosto scoprendo per l’ennesima volta di vivere in un Paese deficitario in termini di infrastrutture?

Sentivo in una trasmissione televisiva di queste ore che in Italia ci sono circa 60.000 tra ponti, viadotti e cavalcavia. Mediamente ogni struttura ha due piloni, il che fa circa 100.000 “campate” da controllare, periodicamente e minuziosamente, per evitare disastri come quello di Genova. Un compito titanico che uno Stato in cortocircuito permanente come l’Italia

ODA, la difficile estate dei lavoratori senza stipendio

All'Opera Diocesana di Accoglienza il personale è andato in ferie senza ricevere il dovuto. Disagi anche per tra le famiglie dei pazienti

lettera

E’ un’estate difficile per i lavoratori dell’ODA di Catania, medici, infermieri e operatori sanitari. L’ennesima dopo vent’anni di tribolazioni, racconta la professoressa Anna Ciancio, che all’Opera Diocesana di Accoglienza lavora da una vita. E che anche quest’anno è andata in “ferie” con la preoccupazione di uno stipendio che non arriva e di una struttura le cui sorti,

Palermo, mutilazioni a vittime compiacenti per truffe assicurative. E’ la società del disagio

Le vittime venivano scelte tra categorie particolarmente disagiate, "disoccupati al limite della povertà, tossicodipendenti, alcolisti"

A Palermo due organizzazioni criminali avrebbero realizzato truffe assicurative mutilando gli arti di vittime compiacenti. A scoprirlo la Polizia di Stato, che nelle scorse ore ha arrestato undici persone nel corso dell’operazione “Tantalo”, coordinata dalla Procura di Palermo. Il nome dell’operazione richiama il personaggio della mitologia greca che crudelmente fece a pezzi e cucinò i suoi stessi figli. E il

Gli scritti esoterici del Gran Maestro Labisi: “La caverna di Giano Bifronte impone il silenzio…”

Dall'espulsione dalla federazione massonica agli scritti esoterici, viaggio nel profilo latomistico del Gran Maestro arrestato la settimana scorsa

E’ passata una settimana dall’operazione “Giano Bifronte” che ha portato all’arresto del Gran Maestro Corrado Labisi e ancora l’inchiesta anima il dibattito pubblico catanese, tale è il livello del personaggio e della rete di rapporti che lo stesso, secondo i magistrati catanesi guidati dal Procuratore Carmelo Zuccaro, teneva a rivendicare. Quali siano questi rapporti, lo mette

La Magistratura c’è, ma ora i catanesi non hanno più alibi. Basta con certi salotti

Ora tocca a noi. Serve la sanzione sociale verso chi è indegno di vivere in società, ed invece in questa città ancora una volta l'ostracismo è per chi opera e si batte. C'è del marcio nella società civile... 

L’Operazione “Giano bifronte” ha segnato un momento di eccezionale successo investigativo e ciò è stato possibile grazie ad una Procura che affronta le aree grigie di questa città senza le timidezze di un tempo. Le prove, il processo, il giudizio apparterranno ai Giudici, ma a noi cittadini tocca intanto svolgere quel compito che la Magistratura