Primarie PD, Caudo: “Per Emiliano a Catania risultato ottimo”

Il coordinatore provinciale della mozione Emiliano commenta l’esito del voto

caudo

CATANIA – Un vincitore, due sconfitti. Sarebbe questa la sintesi delle primarie del Partito Democratico svoltesi ieri con la vittoria dell’ex premier Matteo Renzi. Una netta affermazione nazionale, quella del Segretario, la cui lettura territoriale è tuttavia più complessa. Specialmente al Sud, specialmente a Catania, città che al referendum aveva riservato brutte sorprese a Matteo. E che per queste primarie gli consegna una percentuale più bassa di circa dieci punti rispetto al dato nazionale.

A spiegarlo ai microfoni di Tribù è Giuseppe Caudo, coordinatore della mozione Emiliano ai piedi dell’Etna. “Il dato catanese per Emiliano è straordinario, i numeri parlano chiaro: avevamo di fronte otto deputati dell’area Renzi e tre deputati con Orlando. L’area Renzi conta il 65-70% degli amministratori della Città Metropolitana di Catania. Si sono fermati a 15.000 voti”.

Troppo pochi, secondo Caudo, per parlare di vittoria netta: “Renzi perde 1o-15 punti percentuali rispetto al resto d’Italia. Evidentemente si deve chiedere come mai. Io la sintetizzo così: hanno avuto un risultato che è la somma di tante piccole debolezze”. “Noi abbiamo avuto da soli un risultato del 10%, sono tremila e cento voti in provincia – prosegue il coordinatore della mozione Emiliano – Credo che sia una sorpresa per tanti. Alcuni dati – Scordia nel calatino, feudo di Concetta Raia, piuttosto che Acireale, feudo di D’Agostino – ci rendono assolutamente contenti. Eravamo partiti tardissimo, con un candidato difficilissimo, da fare conoscere, con una macchina fatta tutta di ragazzi, di volontari. Avere avuto l’11% è un risultato veramente straordinario, considerando che nei circoli abbiamo preso poco meno del 3%, 163 voti”.

Numeri importanti, nell’ambito di primarie gravate da sospetti e veleni sulle modalità di acquisizione dei voti, specialmente in alcuni quartieri. “Credo che chiunque sia stato ai seggi ieri abbia chiaro che c’è stata da un parte una grande festa della democrazia e dall’altra qualcuno che ha voluto forzare la mano – continua Caudo – mi pare che alcune testimonianze giornalistiche lo abbiano dimostrato. Noi ci vantiamo del fatto che i nostri voti sono costati due euro, che erano quelli che ho pagato io per votare. Non so se tutti possono dire la stessa cosa”.

Un risultato, quello rivendicato dai rappresentanti della mozione Emiliano, che è la dimostrazione dell’esistenza di un’opposizione alla maggioranza renziana in Sicilia. Nonostante i grandi portatori di voti schierati con l’ex premier. “Tutti i grandi elettori di Renzi sono già tutti deputati, devono solo farsi rieleggere – conclude Caudo – Noi ce l’abbiamo chiaro il nostro scenario, i tremila e passa voti rappresentano un’area vicina al progetto del Presidente della Regione Rosario Crocetta, che non si è speso minimamente in questa campagna elettorale. Gli uomini e le donne catanesi che stanno attorno a Crocetta hanno voluto dare un segnale contro il renzismo dilagante. Ci siamo e siamo tanti”.

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