Centrodestra, equilibrismi e dietrofront: ancora tutto da scrivere

Primarie e sostegno a Ferrandelli? Sì, o forne no

Gianfranco Miccichè foto di © Emblema – Gianfranco Miccichè
dada – emblema

 

PALERMO – Silvio Berlusconi dà il via libera per le primarie del centrodestra in Sicilia. O forse, no. La notizia arriva ieri pomeriggio nel corso di un colloquio tra l’ex premier e Gianfranco Miccichè, commissario di Forza Italia nell’isola. A riportarla è l’agenzia ANSA e, a riprenderla a ruota, tutti i giornali.

Ma bastano poche ore per una smentita tanto secca quanto chiara: “Qualsiasi dichiarazione o affermazione attribuita al Presidente in merito alle elezioni siciliane è destituita di ogni fondamento. Ho spiegato ai vertici del partito la necessità di andare avanti su questa strada per non spaccare il centrodestra nell’Isola, e per potere quindi vincere le elezioni regionali. Faremo di tutto per trovare un candidato condiviso prima del 23 aprile, data prevista per le primarie“.

Dunque, è ancora tutto da siglare. Non solo l’ok per scegliere in modo “democratico e trasparente” il candidato alla presidenza della Regione siciliana in vista delle elezioni del prossimo autunno. Ma anche il sostegno del partito a Fabrizio Ferrandelli, ex deputato regionale Dem ora in corsa per la carica di sindaco a Palermo.

In fondo non è una novità. Nelle fila del centrodestra, le primarie non piacciono proprio a tutti. E in testa a questa cordata c’è proprio l’ex premier, ma anche Miccichè e Renato Schifani. Eppure, l’esigenza di fare i conti con la base saldando il patto con l’elettorato spingono proprio nella direzione auspicata dall’eurodeputato Salvo Pogliese.

Equilibri delicatissimi considerato che, secondo un sondaggio recente, la coalizione si aggira intorno al 34% delle preferenze. Proprio un passo dietro ai grillini, in testa col 38%.Una distanza ampiamente recuperabile, anche solo con il ritorno in coalizione del Nuovo Centro Destra, che viaggia al 4%. Sempre se non venisse confermata l’indiscrezione che vuole in campo il magistrato Nino Di Matteo per i pentastellati.

Intanto, nonostante le polemiche, l’appuntamento ai gazebo per le primarie del Centrodestra dovrebbe essere proprio il 23 aprile.Ma resta ancora tutto da siglare.

Si attendono nuovi risvolti.

 

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