Cgil, Uil e Ugl: “Amt allo sbando nel silenzio assordante del sindaco Bianco”

Dura nota dei sindacati: “Stipendi non pagati e rischio deriva”


CATANIA – L’Amministrazione comunale ha abbandonato l’Amt al suo destino. E’ l’accusa mossa da Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl trasporti autoferrotranvieri alla luce anche delle ultime vicende che hanno aggravato la crisi dell’Azienda metropolitana trasporti.

“Siamo ormai allo sbando totale e ci stiamo dirigendo verso un capolinea che mai avremmo immaginato di raggiungere nuovamente”, affermano i segretari provinciali Alessandro Grasso (Filt Cgil), Franco Di Guardo (Uil trasporti) e Giuseppe Scannella (Ugl trasporti autoferrotranviari) facendosi portavoce delle preoccupazioni e delle ansie dei lavoratori che negli ultimi giorni hanno atteso invano l’erogazione degli stipendi. I pagamenti che non sono arrivati e non si sa quando arriveranno, sottolineano i sindacati, visto che l’azienda si trova costretta a dover reperire le 900 mila euro utili a liquidare il decreto ingiuntivo fatto recapitare da Colocoop.

“L’avevamo annunciato alcuni giorni fa lanciando un allarme che, come al solito, è stato superato dai vertici aziendali e dall’amministrazione comunale con la consueta superficialità che ha contraddistinto la recente gestione di Amt”, attaccano Grasso, Di Guardo e Scannella evidenziando che “questo accade mentre il Cda continua a perdere pezzi, visto che dopo l’addio per incompatibilità della consigliera Daniela Baglieri, che oltretutto era stato da noi stessi anticipato, apprendiamo che oggi il consigliere Sebastiano Gentile (direttore di esercizio della Ferrocia Circumetnea ndr) gettato la spugna, tirandosi fuori dalla partita”.

I due erano stati nominati lo scorso 10 febbraio dall’assemblea dei soci che aveva designato Carlo Lungaro alla carica di presidente al posto del dimissionario Puccio La Rosa.

Cgil, Uil e Ugl chiamano direttamente in causa direttamente Palazzo degli Elefanti evidenziando “l’assordante silenzio di un’amministrazione che ormai ha abbandonato l’Azienda Metropolitana Trasporti al suo destino”. “Ci troviamo in una condizione disperata perchè temiamo che, dopo i dipendenti, sia la volta dei fornitori a non ricevere quanto dovuto. Ciò significa che, presto, venendo meno la possibilità per l’azienda di pagare le forniture essenziali, paventandosi il concretizzarsi di nuove ingiunzioni da parte di altri creditori (tra cui un fondo pensionistico privato, per oltre 5 milioni di euro), il rischio concreto è quello di vedere sempre meno vetture in strada e conseguenti disagi per l’utenza”, continuano i sindacati.

Grasso, Di Guardo e Scannella, annunciando per la prossima settimana una conferenza stampa “perchè i catanesi possano conoscere nel dettaglio quanto sta accadendo, ancora una volta, all’interno dell’Amt”, lanciano “l’ultimo appello al sindaco Enzo Bianco affinchè prenda seriamente in mano la situazione, trovando una soluzione decisa per il salvataggio della partecipata che, allo stesso tempo, non può rimanere con una dirigenza zoppa e senza una direzione autorevole.”

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