Ignazio Fonzo, il magistrato antimafia tifoso del Catania

Dopo 9 anni ad Agrigento il pm ritorna nella sua città natale

ignazio fonzo

CATANIA – Ignazio Fonzo, 57 anni, dopo 9 anni lascia l’incarico di Procuratore aggiunto di Agrigento per tornare nella sua Catania, nella Procura guidata da Carmelo Zuccaro.

Fonzo, secondo il Consiglio superiore della Magistratura, che lo ha nominato Aggiunto alla Procura etnea insieme al procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, “è magistrato che ha confermato di possedere ottime capacità professionali, dimostrando diligenza, impegno ed equilibrio nella sua attività, fin qui esercitata pressoché esclusivamente nel settore requirente, doti che, unite alla costanza del suo rendimento nel tempo, gli hanno consentito di ottenere risultati considerevoli, di maturare ampia esperienza e di acquisire notevoli capacità organizzative e di relazione con i colleghi di ufficio e con tutti i soggetti istituzionali con i quali è entrato in contatto”.

Il parere dell’organismo di palazzo dei Marescialli sottolinea anche “l’ottima preparazione tecnico-giuridica del magistrato, unita alla maturata esperienza nello svolgimento delle funzioni requirenti, grazie anche alla sua pregressa attività presso l’Ufficio della Procura della Repubblica di Catania, quale componente della Direzione Distrettuale Antimafia”.

Fonzo entra in magistratura nel 1989. Tra i primi incarichi, quello di giudice del Tribunale per i minorenni. Nel 1992 diventa sostituto procuratore della Repubblica. Due anni più tardi, entra a far parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, conducendo numerose ed efficaci inchieste contro Cosa nostra etnea, in particolare contro la cosca Laudani, con diverse brillanti operazioni denominate “Ficodindia”.

Nel 2007, viene chiamato a svolgere l’incarico di consulente della commissione parlamentare Antimafia. Ad Agrigento, Ignazio Fonzo si è distinto nel portare avanti l’ azione penale contro i reati nella pubblica amministrazione.  Si occupa anche dei protocolli con il Commissariato per la gestione dell’emergenza immigrazione a Lampedusa e la locale Agenzia delle Dogane, che “hanno permesso di smaltire le centinaia di imbarcazioni sequestrate, senza oneri per la Pubblica Amministrazione”, si legge nella motivazione del Csm.

Fonzo avvia inoltre numerose procedure di demolizione di manufatti edilizi illeciti sorti all’interno della cosiddetta “Zona A ” della Valle dei Templi di Agrigento e per i quali risultavano emesse sentenze di condanna alla demolizione definitive anch’esse risalenti ad oltre 20 anni or sono.

E proprio sul punto il Consiglio ha ritenuto che Ignazio Fonzo meritasse una particolare menzione “poiché la sua attività organizzativa e direttiva ha in effetti avuto risultati concreti e tangibili, attesi dalla popolazione locale e nazionale anche da decenni e, si noti bene, nel caso degli ecomostri di Realmonte senza, peraltro, alcun costo a carico dell’Erario posto che a seguito dell’attivazione dei suddetti procedimenti i manufatti in questione sono stati demoliti direttamente dai proprietari a loro cura e spese”.

Fuori dal palazzo di Giustizia, Fonzo coltiva una grande passione: il Catania calcio. Da anni, commenta in televisione e su blog le gesta del club rossazzurro che impegni professionali permettendo, appena può corre a seguire dagli spalti del “Massimino”.

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