Debiti Colocoop, Amt a rischio fallimento: “Società violò accordi”

L’azienda milanese aveva ottenuto un appalto per i servizi di pulizia di Amt. Un accordo da quasi un milione di euro che la partecipata non ha onorato

Colocoop

CATANIA – La resa dei conti sull’Amt arriva sotto forma di istanza di pignoramento. Il Comune di Catania ha meno di dieci giorni di tempo per chiarire cosa voglia fare della partecipata cittadina. Mercoledì scorso, infatti, la società Colocoop ha notificato all’Amministrazione il pignoramento delle somme che l’Ente deve ancora saldare all’azienda dei trasporti cittadina. Sul piatto un contenzioso dal valore di un milione e trecentomila euro tra la società di servizi e la partecipata catanese.

La storia è la seguente. Nel 2010 la Colocoop aveva ottenuto un appalto per i servizi di pulizia presso Amt. Un accordo da quasi un milione di euro, di cui la partecipata aveva ottenuto la rateizzazione nella misura di 50.000 euro al mese, senza tuttavia onorare gli impegni. Nel frattempo la Colocoop è andata in liquidazione – la dinamica ricorda fin troppo da vicino quella relativa alla Simei – e adesso pretende che l’Amt saldi il dovuto. Altrimenti scatteranno d’ufficio la procedura di insolvenza e l’istanza di fallimento.

Una posizione, quella dell’azienda milanese, che ha anche tenuto conto dei problemi incidentali di Amt. “Avrei avuto la possibilità di pignorare le somme lunedì scorso – spiega ai microfoni di Tribù l’avvocato della Colocoop Gaetano Tafuri – Ma lei ricorderà come qualche giorno fa Lungaro avesse dichiarato che gli stipendi ai dipendenti dell’Amt sarebbero stati pagati martedì. Se noi avessimo pignorato lunedì mattina i lavoratori non avrebbero ricevuto lo stipendio. Abbiamo voluto – d’accordo con la Colocoop e nel rispetto della forza lavoro in un periodo di grande difficoltà – aspettare il giorno successivo e notificare il pignoramento mercoledì per far sì che gli stipendi venissero regolarmente pagati”.

Ma ci sarebbe anche un retroscena inedito sulla vicenda, ovvero il tentativo di mediazione da parte dell’Amministrazione comunale. A raccontarlo è ancora l’avvocato Tafuri: “Ho ricevuto una telefonata dal Capo di Gabinetto del Sindaco Giuseppe Spampinato, il quale mi chiedeva di riprendere la transazione di 50.000 euro al mese – rivela il legale – Allora ho fatto presente come quella transazione avesse un senso quando c’era un’azienda che lavorava, che incassava e pagava, e come l’accordo fosse stato violato proprio dall’Amt che non lo rispettò. Oggi l’azienda Colocoop è in liquidazione, non ha più un giro d’affari e deve solo rientrare dalla esposizioni bancarie”.

Una situazione di necessità la cui risoluzione dipenderebbe esclusivamente dalla capacità dell’Amministrazione di saldare i debiti della partecipata. In attesa di ricevere il pagamento, comunque, la società milanese ha assicurato ai propri dipendenti un trattamento dignitoso: “Teniamo presente che tra i lavoratori della Colocoop impegnati nell’appalto Amt non ce n’è uno che possa vantare uno stipendio o una tredicesima – conclude Tafuri – La Colocoop ha rispettato i lavoratori, è andata in banca, ha fatto l’esposizione e ha pagato. Adesso le banche vogliono i denari indietro“.

Si arriva così alla notifica di pignoramento dello scorso mercoledì: il Comune deve adesso chiarire se e come trasferirà dei fondi all’Amt, in modo che essa possa assolvere il pagamento del debito con Colocoop. Se ciò non dovesse accadere, l’azienda andrà dritta verso il fallimento.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *