Comiso, la denuncia social del sindaco contro gli incivili (VIDEO)

Il primo cittadino mette in rete le immagini degli incivili al ritmo di “Tre piccoli porcellin”

COMISO (RAGUSA) – L’idea originale l’aveva avuta il sindaco di Belpasso Carlo Caputo, che un paio d’anni fa aveva iniziato a sbugiardare, con video pubblicati sui social, gli abitanti “sporcaccioni” del suo comune. Adesso a riprendere quanti gettano l’immondizia in luoghi non consentiti e fuori da qualunque regola è Filippo Spataro, sindaco del Comune di Comiso. Un piccolo paese nel ragusano, noto sopratutto per lo scalo aeroportuale e da adesso anche per il “pugno di ferro” social nei confronti di quanti deferiscano l’immondizia in modo sbagliato. Un’operazione verità che il primo cittadino ha saputo condire con una vena di ironia: la musica scelta come sottofondo per le immagini dei comisani incivili è quella dei Tre Porcellini.

Un’ironia triste, vedendo quanti non si peritino di trasformare le strade del proprio paese in discariche abusive. L’iniziativa del sindaco Sparato ha avuto ampio risalto trovando spazio sulle pagine dei telegiornali nazionali. Tutto accuratamente riportato sulla pagina Facebook del primo cittadino, che ha annunciato di non volersi fermare nell’opera di denuncia intrapresa qualche giorno fa. “Non che finire sulle testate nazionali per questi episodi sia gradevole – scrive Spataro sul suo profilo pubblico – ma tuttavia è emblematica l’attenzione che viene riposta, ancora una volta, nelle misure che questa Amministrazione ha posto in essere contro chi non vuole collaborare per mantenere pulito il nostro territorio“. Un riscontro che il sindaco accoglie con l’hastag #continueremoancora: i comisani sporcaccioni sono avvertiti.

A guardare con soddisfazione la buon riuscita delle iniziative è anche il sindaco di Belpasso Caputo, iniziatore, come si è detto, della tecnica della video-denuncia web. “Nel 2014 iniziammo la nostra lotta contro gli zozzoni mettendo i video in rete – scrive il sindaco su Facebook – Un’iniziativa che suscitò anche l’interesse dei media nazionali tra cui il Tg1. Da quel momento è stata una lotta continua che ci ha portato a sanzionare 314 trasgressori fino a ieri. Oggi noto con piacere che molti comuni sparsi su tutta la penisola ci hanno seguito nell’iniziativa di pubblicare i video degli cozzoni – ha concluso Caputo – Bene. Se non siamo tutti ad agire non otterremo mai buoni risultati perchè gli zozzoni non hanno residenza ma sono diffusi in tutti i comuni”.

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