La sfida di Corsaro: “Alla città serve un ricambio generazionale”

Il consigliere comunale attacca il sindaco Di Guardo dopo lo “strappo” di qualche mese fa

 

MISTERBIANCO – I candidati sono quattro, ma le prossime comunali a Misterbianco celano una sfida nella sfida e nessuno lo nega. Nino Di Guardo e Marco Corsaro si contenderanno la poltrona di primo cittadino dopo lo “strappo” di qualche mese fa, quando i rapporti politici tra i due si interruppero bruscamente con l’uscita di Corsaro dalla giunta, dove ricopriva le funzioni di Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali.

Funzioni assunte nel 2014, quando il consigliere eletto nelle fila dell’opposizione decise di sostenere Di Guardo “per senso di responsabilità”. Una collaborazione “per il bene di Misterbianco” conclusasi con le dimissioni di Corsaro, determinato a lanciare un nuovo progetto e ad impegnarsi personalmente per la guida della città.

Dall’altra parte il sindaco in carica, certo di essere l’unico successore possibile di se stesso. Una contrapposizione ferma – anche a livello generazionale: i due si tolgono reciprocamente oltre quarant’anni – tradotta oggi in sfida elettorale per le Amministrative. “Misterbianco non può avere lo stesso sindaco per cinque volte – dice Corsaro nel corso della nostra conversazione con lui – Ho sentito spesso la gente lamentarsi di Di Guardo ma finora era mancato chi gli si opponesse sul campo. Questa è la nostra sfida”.

Non sarà facile e Corsaro è il primo a saperlo, forte dell’esperienza di due legislature in Consiglio Comunale (nel 2012 fu il primo degli eletti con oltre seicento voti). Il sentiment, però, è positivo: “Avverto intorno a me un grande entusiasmo, molta gente è convinta che ce la possiamo fare. E dobbiamo vincere per loro“.

Un sogno, quello del consigliere, che se realizzato comporterebbe responsabilità non da poco. Misterbianco è con Paternò il terzo centro più popoloso tra quelli che andranno al voto in Sicilia il prossimo 11 giugno. Una realtà composita e complessa di quasi 50.000 abitanti, con un grande polo commerciale insistente sul territorio ma anche con problemi antichi da risolvere, su tutti quello della discarica.

Una battaglia intestata personalmente da Di Guardo, quella per la chiusura di Valanghe d’Inverno, per la quale Corsaro propone una strategia differente: “Bisogna battere i pugni alla Regione insieme ai Comuni limitrofi. Per risolvere un problema del genere non servono i personalismi“.

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