Comune di Ramacca chiude il centro accoglienza immigrati

RAMACCA – Con una comunicazione di appena tre righe, il Comune di Ramacca guidato da Pippo Limoli mette fine all’accoglienza degli immigrati. E lo fa senza addurre motivazioni.

L’amministrazione comunale di Ramacca ha, infatti, deciso di non richiedere la proroga della convenzione con il Ministero per ottenere il fondi necessari alla prosecuzione degli sprar, i centri di seconda accoglienza per i migranti in attesa di ottenere i documenti che attestino lo status di rifugiato.

E con il “no” al sistema degli Sprar, Limoli dice no anche all’indotto che agli sprar è collegato: oltre un milione e mezzo di euro di finanziamenti europei transitati tra il 2014 e il 2016 dal Ministero attraverso le casse comunali.

560.000 euro l’anno che la cooperativa “Luoghi Comuni” – affidataria del servizio per il Comune – ha investito direttamente sul territorio di Ramacca.

“Allo sprar – ci racconta Luana Cipolla, coordinatrice del servizio – lavoriamo sei dipendenti, tutti ramacchesi. Ma al servizio di accoglienza sono collegati anche tutti i fornitori di beni e servizi che ci hanno consentito di portare avanti l’attività in questi anni”.

Fatta eccezione delle utenze di telefono e luce, infatti, tutti i fornitori sono stati selezionati dalla cooperativa direttamente nel territorio comunale di Ramacca: ci sono tre immobili in affitto, il servizio di pulizia, le attività commerciali che forniscono abbigliamento e tutto il necessario per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

E c’è il servizio catering, fornito da un’azienda esterna che ha assunto due dipendenti dedicati al servizio sprar. Lavoratori che andranno a casa una volta che gli sprar chiuderanno.

“Entro lunedì 31 ottobre – continua nel racconto Luisa Cipolla – l’amministrazione avrebbe potuto inviare al Ministero la richiesta di proroga ma ha deciso di non farlo”.

E a nulla sono serviti i due incontri che la coordinatrice ha richiesto al sindaco Pippo Limoli.

“Lo abbiamo incontrato lo scorso 25 ottobre: ci disse che voleva approfondire l’argomento, che non conosceva la materia essendosi insediato da poco, ma che ne avremmo riparlato”.

Solo che, proprio mentre Luisa Cipolla era a colloquio con Limoli, dall’altra parte della strada, in un altro ufficio, la dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Ramacca inviava la comunicazione che chiude definitivamente le porte.

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  • Che abbia chiuso lo Sprar di Ramacca forse è un bene. Sarebbe stato interessante approfondire nell’articolo il perché il sindaco di Ramacca abbia scelto di non prorogare alla Coop Luoghi Comuni un servizio che poteva dare, da una parte, aiuto ai residenti asilo e, dall’altra, invece, essere utile per l’economia del paese. Forse perché la Coop non ha fatto altro che creare debiti sui debiti? Forse perché quei lavoratori non hanno mai ricevuto un euro? Forse perché gli immigrati non ricevevano per tempo il pocket money? Forse perché la Coop anziché utilizzare i soldi ministeriali adeguamente non ha fatto altro che rimpinguare le proprie casse?Io, come altri dipendenti, aspetto da più di un anno di essere pagata per un corso di italiano che ho tenuto nei mesi d luglio, agosto e settembre 2016. Probabilmente non riceverò mai i soldi che mi spettano e per cui ho faticato perché che con una semplice “lettera di incarico” non posso neanche procedere legalmente e in tempi brevi per quello che mi spetta di diritto. Io ho perso, la Coop, invece, continua a lavorare a spese degli altri.

    • Barbara.. Pensaci 100 volte la prossima volta (speriamo mai) prima di impiegarti nel settore “allevamento clandestini”.

  • Barbara io lavoro dal 2012 in un centro per immigrati, ti assicuro che i soldi arrivano in ritardo ma sono stata sempre pagata. Se con i ragazzi si lavora come Dio comanda assicurando loro ciò che le direttive prevedono e come sicuramente sai corsi di italiano, attività educative e formative,Enzo che sconosci il settore e che giudichi con pregiudizio a mio avviso, si crescono dei ragazzi come i nostri. Ognuno di noi può trovarsi in situazioni di bisogno e non possiamo rimanere a guardare come ha deciso di fare questo politico che tra l’altro conosco in occasione della sua candidatura alle provinciali che dimostra assenza umanità.

  • Grande LIMOLI QUELLO CHE HAI FATTO TU LO DOVREBBERO GARE TUTTI COMUNI.cittadini ramacchesi siate fieri di questa persona che vi sta togliendo dallo schifo!!!!!!!!

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