Corso Martiri, il decreto anti-prostituzione va a puttane

Il triste spettacolo di un’arteria del centro dove un tappeto di preservativi usati si offre allo sguardo di catanesi e turisti

 

CATANIA – Una via del centro cittadino lastricata di preservativi usati. E segnata dalle tracce del degrado, che al calar della sera assume le sembianze di donne costrette a vendere il proprio corpo. Succede a Catania, nel centralissimo corso Martiri della Libertà, una delle vie interessate dall’ordinanza anti-prostituzione emanata dal sindaco Enzo Bianco alcuni mesi fa.

Un provvedimento che a guardare le immagini girate da Tribù è ben lungi dall’essere applicato. Basta camminare la sera per questa e altre vie del centro storico – su tutte quelle del limitrofo San Berillo, storico mercato del sesso catanese – per rendersi conto di come le lucciole continuino ad offrirsi a chi vada in cerca di facili piaceri. Ma è passando di giorno per queste stesse strade che si scorgono le tracce del sesso consumato sul posto, in mezzo alla sporcizia e al degrado. Uno spettacolo triste e niente affatto distante dai salotti buoni della città, a poche centinaia di metri dalle boutique del corso Italia e dalle passeggiate storiche del barocco catanese.

Una situazione inaccettabile che l’ordinanza anti-prostituzione aveva annunciato di voler contrastare. “A decorrere dal 02 maggio 2017 e fino 31 dicembre 2017 – si legge nel testo pubblicato mesi fa – stante l’elevata presenza di prostitute sulla sede stradale che produce, nelle ore pomeridiane, serali e notturne, un impatto negativo sulla sicurezza della circolazione veicolare e sulle generali condizioni di vivibilità delle aree medesime – è fatto divieto a chiunque, nelle aree, nei luoghi pubblici, spazi aperti o visibili al pubblico di porre in essere, comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento”.

 “E fatto divieto inoltre a chiunque di consentire o invitare la salita sul proprio autoveicolo al fine diretto e non equivoco di contrattare, concordare prestazioni sessuali – proseguiva l’ordinanza – è altresì fatto divieto di intrattenersi con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada al fine diretto e non equivoco di contrattare e concordare prestazioni sessuali”.

Disposizioni ben lungi dall’essere rispettate, come dimostrano le immagini girate a Corso Martiri. Dove presto inizieranno i lavori per la riqualificazione, che dovrebbero portare dopo cinquant’anni alla sistemazione del quartiere, che potrebbe diventare una delle zone più gettonate della città. Per allora le lucciole saranno volate via. Si spera.

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