Crocetta sta con il Movimento Cinque Stelle: “Valutiamo intervento Osce sulle Regionali”

Il Presidente della Regione scrive al Ministro Minniti per chiedere il controllo sul voto del 5 novembre. E rivela di stare vagliando la proposta lanciata da Di Maio e Cancelleri sul coinvolgimento dell’Organizzazione internazionale

PALERMO – “Caro Ministro, io non so se L’Osce sia o no competente al monitoraggio delle elezioni regionali siciliane, ma certamente dopo la presentazione delle liste in Sicilia e i gravi fatti che hanno riguardato l’arresto di alcuni candidati, l’opinione pubblica siciliana si domanda se oggettivamente sia possibile fare qualcosa per impedire che le prossime elezioni siano caratterizzate da un massiccio voto di scambio”.

A prendere carta e penna per chiedere al Viminale di intervenire sulle Regionali del 5 novembre è il Presidente della Regione uscente Rosario Crocetta. Il governatore allerta il ministro Minniti sui possibili condizionamenti del voto dovuti alla presenza di “impresentabili” in molte liste. Un tema denunciato a più riprese dalla stampa – qui il nostro approfondimento – e da altri esponenti politici.

A chiedere al titolare dell’Interno di intervenire sulle Regionali era stato per primo l’avvocato Antonio Fiumefreddo, segretario nazionale di LiberaItalia. In seguito anche i vertici del Movimento Cinque Stelle avevano chiesto l’intervento delle autorità, appellandosi all’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) affinché vigilasse sul voto del 5 novembre visto l’altissimo rischio di condizionamenti.

Una richiesta respinta al mittente ieri dallo stesso Minniti, che ha precisato come l’organizzazione internazionale non intervenga su elezioni locali occupando principalmente di tornate presidenziali e parlamentari. Il ministro aveva poi ribadito l’impegno del Governo per il sereno svolgimento delle operazioni elettorali, con la collaborazione dei Prefetti e delle Forze dell’Ordine.

Ad incalzare minuti giunge oggi anche la missiva del governatore uscente. “Da circa dieci anni non accadeva, in Sicilia, oltre all’imponente inquinamento di alcune liste, che soggetti indagati e persino condannati per mafia partecipassero apertamente all’agone elettorale – scrive Crocetta – Occorre fare qualcosa per impedire che le le elezioni del 2017 sanciscano la legittimazione politica della Mafia. D’altra parte, anche la stessa Commissione nazionale Antimafia ha accertato la candidatura di impresentabili nelle liste, che è poca cosa rispetto a diversi condannati per mafia che intervengono, in divieto di legge, a comporre le liste e a sostenere candidati”.

Il Presidente della Regione rivela poi di stare vagliando la proposta lanciata nelle scorse ore dai Cinque Stelle: “Mentre sto valutando se la Regione siciliana abbia competenza a chiedere, in forza dell’autonomia speciale, l’intervento dell’Osce, Ti chiedo di istituire una commissione speciale composta da prefetti per il monitoraggio delle prossime elezioni siciliane”, conclude Crocetta rivolgendosi al ministro. Un’inaspettata quadra con i pentastellati, perlomeno sul

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