Crocetta: “Corruzione a mezzo bonifico? Sarei stato un cretino”

Il presidente risulta indagato nell’inchiesta che ieri mattina ha portato all’arresto dell’armatore Ettore Morace 

bonifico

TRAPANI – Nell’inchiesta della Procura di Palermo che ieri mattina ha portato all’arresto dell’armatore Ettore Morace, del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio e del funzionario Giuseppe Montalto, braccio destro dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio, il nome più grosso è il suo. Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta è indagato per aver ricevuto un finanziamento da parte di Morace per il suo movimento RiparteSicilia. 

Secondo gli inquirenti, il Presidente della Regione sarebbe stato uno degli “agganci” di Morace per ottenere appoggi politici. L’armatore e patron del Trapani calcio si sarebbe rivolto al governatore  – come racconta al padre Vittorio in una telefonata avvenuta il 12 settembre del 2016 – per il problema relativo all’impiego degli aliscafi per l’anno successivo (il 2017), ovvero alla diminuzione delle corse disposte dalla Regione Siciliana. Nella conversazione, Morace junior riferiva di aver invitato Crocetta sulla sua barca e di avergli pagato l’albergo sull’isola di Filicudi.

Già ieri Crocetta si era detto “molto sereno” aggiungendo che “se ci dovesse essere un invito a comparire, che non ho ricevuto perché sono in viaggio, sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini”. Una posizione ribadita oggi in conferenza stampa: “Non ho mai avuto contatti diretti né sono mai salito su una barca di Morace – ha detto Crocetta ai giornalisti – il mio stile di vita è improntato alla massima sobrietà così come dovrebbe essere quello di un politico di Governo”. Nessuna frequentazione assidua con l’armatore al centro dell’inchiesta.

Quanto poi al finanziamento al centro dei sospetti dei pm, il governatore ha chiarito che “il bonifico è arrivato a marzo e lo restituiremo lunedì stesso. Faccio presente che si tratterebbe della prima tangente della storia pagata a mezzo bonifico. Se mi fossi fatto corrompere con un bonifico – ha chiosato ironicamente il Presidente – sarei un coglione”. 

Nessuna preoccupazione legata all’indagine, dunque, il senso dell’incontro di oggi tra Crocetta e i giornalisti. Anche perché, ha aggiunto il governatore, “durante i cinque anni del mio Governo gli stanziamenti per le spese marittime sono diminuite di decine di milioni di euro. Alcune regolarità che abbiamo riscontrato con l’allora Assessore Torrisi sono state regolarmente denunciate alla magistratura“. Massima fiducia nell’azione dei pm, insomma, rivendica Crocetta. “Avrei preferito parlare direttamente con loro anche in questa occasione, ma di fronte alle indiscrezioni dei giornali…”.

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