Arch. Salvo Puleo: la Cultura che fiorisce nonostante tutto

Luoghi unici ed intelligenze illuminate che colmano i tanti troppi vuoti della nostra città

Catania potrebbe ben ambire a diventare capitale della cultura se non vi stridesse l’assenza totale di qualsivoglia iniziativa culturale pubblica, comune città metropolitana regione stato. Zero!

Questa assenza colposa però non impedisce che nascano e crescano eventi importanti.
Uno di questi eventi è stato quello organizzato da Salvo Puleo, straordinario architetto catanese conosciuto ormai anche fuori dall’Isola.

Puleo è un “architetto della luce” e non potrebbe essere diversamente se lo si ascolta parlare dell’architettura come il frutto della mente e dell’anima di chi cammina sulla sua terra. E la Sicilia è terra di luce così come di oscurità, ciclo vitale che l’arch. Puleo declina con didascalica chiarezza nel ciclo del giorno e della notte.

Ieri, presso lo show-room Mohd, diventato altro luogo simbolo, progettato da Salvo Puleo, che sa coniugare il commercio degli arredi alle installazioni artistiche e alle forme dell’architettura, si è così dato appuntamento la parte bella della nostra città.

C’era Antonio Presti e tanti artisti e professionisti.

C’erano le opere di artisti giovani e non esposte nella architettura industriale proprio di fronte alle cimimiere delle vecchie concerie catanesi tra il mare e il barocco.

Luoghi unici ed intelligenze illuminate che colmano i tanti troppi vuoti della nostra città.

L’opera esposta da Mohd è dell’artista catanese Tiziana Tizzini

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