Dalla Romania ai marciapiedi di Catania: presa gang di sfruttatori

Operazione “Big Boss” della Polizia: in manette tre rumeni e due italiani

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CATANIA – La Squadra mobile di Catania ha sgominato una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione. Cinque le persone arrestate: tre romeni, Gheorghe Eduard Ciobani di 23 anni, Marius Negoita di 34 anni e Marcel Dumitri di 23 anni, ai quali il provvedimento è stato notificato in carcere, e due italiani, Salvatore D’Anna di 45 anni e Angelo La Spina di 63 anni, che sono stati posti ai domiciliari.

Devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, di sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di giovani donne rumene (tra cui una minore), di favoreggiamento della prostituzione e di favoreggiamento personale. L’operazione è stata denominata “Big Boss”. 

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Catania,  è partita dopo il racconto di una ragazza rumena, vittima di sfruttamento. Ai poliziotti ha raccontato di avere lasciato il proprio paese d’origine insieme ad un connazionale il quale, una volta giunti in Italia, le aveva sottratto la carta di identità, costringendola a prostituirsi, sotto la minaccia di sottrarle il figlio minore rimasto in Romania.

La donna, cedendo alle intimidazioni, aveva quindi iniziato a prostituirsi, sotto il costante controllo dello sfruttatore che rimaneva nei pressi del “posto di lavoro” assegnatole, verificando che ella eseguisse quanto impostole, ivi comprese le disposizioni riguardanti i compensi da riscuotere a prestazione avvenuta. Trascorsa qualche settimana, la ragazza aveva deciso di darsi alla fuga, contattando un cliente che l’aveva aiutata a scappare ed accompagnata dalla Polizia per presentare denuncia.

Le intercettazioni hanno permesso di individuare il capo dell’organizzazione, Gheorghe Eduard Ciobanu, indicato dal gruppo come “Capo Grande”, il quale, oltre a sfruttare le prostituite nella sua disponibilità, pretendeva dagli altri connazionali sfruttatori, Marius Negoita e Marcel Dumitru, il versamento di somme di denaro, per il “posto di strada” di ogni donna rumena che si veniva fatta prostituire.

L’organizzazione, secondo gli investigatori, si avvaleva dell’apporto dei due italiani, i quali pur estranei all’associazione criminosa, favorivano sia la prostituzione delle giovani donne, sia i loro sfruttatori. La Procura Distrettuale della Repubblica, sulla scorta del fondato pericolo che i tre cittadini rumeni si dessero alla fuga, ha emesso, in data 29 maggio, decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti dei tre romeni che sono così stati arrestati. Successivamente il gip ha convalidato i fermi ed emessa l’ordinanza. Una sesta persona è irreperibile ed è ricercato.

Nel corso dell’operazione, è stato catturato un latitante rumeno, Gabriele Condras, estraneo all’inchiesta. L’uomo deve scontare tre anni e due mesi di reclusione per traffico di tabacchi.

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