De Luca a Musumeci: “Non ho la rogna, Sicilia Vera merita un posto in Giunta”

Nuovo post del neo deputato regionale Udc che si rivolge al neo governatore:  “La smetta di coltivare il campo dell’ipocrisia istituzionale” e propone Giuseppe Lombardo, presidente del suo Movimento, per un assessorato”

MESSINA – “Presidente Musumeci detto Nello…Cateno De Luca non ha la rogna!”. Inizia così l’ennesimo post, con video annesso, del neo deputato regionale Udc da mercoledì scorso ai domiciliari per una maxi evasione fiscale. Ringalluzzito dall’assoluzione al processo sul cosiddetto “Sacco di Fiumedinisi”, il paesino sui Nebrodi di cui in passato è stato sindaco, il leader di Sicilia Vera continua a imperversare sul social network, incurante dell’invito del suo legale, l’avvocato Carlo Taormina, di restare in silenzio fino alla decisione del giudice sulla revoca o meno degli arresti domiciliari.

 

Nel nuovo post pubblicato stamattina, il neo eletto all’Ars si rivolge direttamente al neo governatore invitandolo a smetterla “di inseguire la gonna puzzolente (frase storica da lei usata per indicare noi democristiani) dell’antimafia di facciata ( quella che ha anche contrastato l’opera di Falcone e Borsellino) di Rosy Bindi e sodali e pensi invece a governare concretamente la Sicilia…”. “Non invada anche lei – scrive De Luca – il campo della magistratura con i codici etici dai confini umorali ed uterini del momento… Il Tribunale della storia darà torto ai professionisti dell’antimafia e del moralismo di frontiera e assolverà i perseguitati dalle mafie giudiziarie. Non è etico scaricare gli amici quando sono stati sottoposti agli attacchi di certe mafie rinnegandoli e dileggiandoli nei talk show dove non si parla della politica produttiva ma sempre e comunque della politica salottiera e degli uomini puliti perché lavati con perlana…”

Nel video l’ex sindaco di Fiumedinisi e Santa Teresa Riva lancia un chiaro messaggio al neo presidente della Regione e “a coloro che continueranno a indicarmi come impresentabile”. “Ora mi sono rotto le scatole” afferma De Luca che annuncia: “Procederò legalmente per difendere la mia dignità di uomo e di politico”.

Il neo deputato regionale ribadisce poi di essere “un presentabile e che a differenza di tanti lacchè della politica posso vantare risultati tangibili nella mia storia politica costellata di opere pubbliche e di successi della buona politica” e, dopo aver snocciolato i risultati ottenuti i risultati ottenuti da sindaco di Santa Teresa Riva dal 2012 al giugno 2017, afferma di essere sereno “perchè sono riuscito a spiegare e dimostrare ai miei figli che sono presentabile e chi mi giudica invece un impresentabile è un semplice fannullone e parassita della politica che sconosce il termine produttività e il concetto del conseguimento degli obiettivi”.

“Non sono diventato – ribadisce – all’improvviso un rognoso e le dimostrerò nel parlamento siciliano le mie capacità di governo e la mia conoscenza tecnica dell’intera macchina burocratica regionale e le suggerisco di prendere le obiettive informazioni sulla mia storia parlamentare dal comune amico Raffaele Stancanelli. La smetta di coltivare il campo dell’ipocrisia istituzionale e mi permetto di ricordarle che la mafia e le mafie si combattono con il buongoverno e non con i moralismi ipocriti ed a senso alternato”.

Poi il neo deputato regionale Udc aggiunge che “se lei oggi è presidente della Regione siciliana lo deve anche al presentabile Cateno De Luca che a luglio scorso, quando l’intero centro destra lo stava scaricando, lo ha pubblicamente sostenuto con Sicilia vera rompendo il quadro politico nel quale era stato partorito il suo attentato politico a beneficio di altri blasonati candidati che pranzavano ad Arcore”.

Sottolineatura che si richiama la richiesta avanzata nelle ore precedenti in un video pubblicato su Fb di un posto nella nuova giunta regionale per “la massima espressione di Sicilia Vera, il presidente Giuseppe Lombardo, affermava De Luca aggiungendo che chiederà “al presidente dell’Udc Antonio De Poli, al segretario Lorenzo Cesa di tenere conto di questo nostro desiderio per l’apporto che abbiamo dato in ambito regionale, per la progettualità che vorremo continuare insieme nei prossimi mesi, e anche per dare una risposta ai falsi moralisti e ai cultori dell’ ipocrisia di Centro, Destra e Sinistra”.

“Non voglio mettere in imbarazzo nessuno  nemmeno il presidente Musumeci. Non vorrei però ora che il nostro movimento movimento Sicilia Vera sia  messo alla berlina da una sorta di moralismo becero, che proviene da Sinistra, Centro, Destra e dagli improvvisati grillini”, conclude De Luca.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *