Delrio inaugura il raddoppio “Catania Centrale-Ognina”

La tratta ferroviaria costata 100 milioni è lunga 2,6 km ed è senza passaggi a livello. Nel 2018 prevista l’inaugurazione della fermata sotterranea “Picanello”

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CATANIA – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato stamattina il raddoppio della linea ferroviaria Catania Centrale – Catania Ognina con le due fermate di Ognina ed Europa. La nuova linea, senza passaggi a livello, si estende per circa 2,6 km, di cui 1,4 in galleria per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro. Nel 2018 sarà attivata anche la fermata Picanello, in sotterranea.

Il raddoppio della linea fra Catania Centrale e Ognina consentirà di migliorare il collegamento fra zone della città e centri abitati ad alta densità abitativa dell’area metropolitana di Catania in un’ottica di continuo sviluppo della circolazione nel nodo ferroviario etneo.

Presenti al taglio del nastro inaugurale, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Renato Mazzoncini, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Al fianco del ministro Delrio, il sindaco Enzo Bianco e l’assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana.

“Bisogna investire sulle ferrovie, potenziare le grandi arterie autostradali come accade in Sicilia che è un grande cantiere con opere iniziate e che devono essere completate” – ha detto il ministro Delrio – aggiungendo che “questa terra ha davanti a sé una stagione importantissimo di sviluppo, di cantieri e di possibile creazione di posti di lavoro. A Catania abbiamo un aeroporto, con un traffico che sfiora i dieci milioni di passeggeri annui, che sta facendo numeri da record con una straordinaria opportunità di crescita per il turismo, abbiamo un porto che continua ad espandersi ed ha un’area metropolitana che è diventata di primissimo ordine nel Mediterraneo”.

Sempre oggi, a Catania, è stato firmato l’Accordo Quadro fra Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana che consente di pianificare nel medio-lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e programmare l’incremento della capacità attraverso interventi di upgrading infrastrutturali e tecnologici per lo sviluppo dei servizi regionali.

Sottoscritto inoltre il Protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società aeroporto Catania (Sac), Rete ferroviaria italiana ed Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) per la realizzazione della fermata Catania Fontanarossa a servizio dell’aeroporto. L’intesa prevede la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto. La conclusione di tutte le opere è prevista entro fine 2019.

A breve sarà avviato anche il progetto per l’interramento fra Bicocca e Catania Acquicella, che consentirà il prolungamento della pista dell’aeroporto Fontanarossa. Gli accordi odierni si inseriscono nel più ampio contesto dello sviluppo ferroviario regionale che passa dalla velocizzazione della linea Palermo – Catania – Messina. Il fulcro centrale dell’itinerario è Catania perché la città è destinata a diventare lo snodo più importante della viabilità ferroviaria in Sicilia: a Nord verso Messina, a Ovest verso Palermo, a Sud la diramazione verso Siracusa dove proseguono i lavori di potenziamento. La velocizzazione e i raddoppi previsti consentiranno di collegare Catania a Messina in circa 45 minuti e Catania a Palermo in circa 1 ora e 45 minuti. Tutti gli interventi di velocizzazione hanno un investimento economico complessivo di oltre nove miliardi in dieci anni e occuperanno mediamente fra le 1.500 e duemila persone al mese, fra maestranze dirette e indotto. I benefici saranno percepiti progressivamente in base alle fasi di attivazione mentre la conclusione di tutti gli interventi è prevista nel 2027.

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