Regione, deputati M5S chiedono a Grillo passo indietro di Cancelleri

A mettere nero su bianco la richiesta alcuni onorevoli regionali e nazionali del Movimento. La replica: “Bufala, noi in fraterna comunione”

deputati

PALERMO – Una lettera per chiedere a Beppe Grillo di intervenire sulle candidature per le Regionali di novembre. Per scongiurare la possibilità che a correre per i Cinque Stelle sia Giancarlo Cancelleri, le cui quotazioni presso parte dei dirigenti del Movimento sarebbero drasticamente in calo. A mettere nero su bianco la richiesta per il garante del M5S alcuni deputati regionali e nazionali preoccupati dalla possibilità che il candidato sia nuovamente il portavoce all’ARS.

Sarebbe questa l’ultima novità della corsa a Palazzo d’Orleans, dopo la decisione del Presidente del Senato Pietro Grasso di accettare la candidatura a governatore per uno schieramento di centrosinistra composto da PD e alleati. Una scelta che dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore, quella della seconda carica dello Stato, e che già condiziona il quadro politico rimettendo in discussione ciò che fino a poco tempo fa sembrava assodato. Come la vittoria del Movimento alle Regionali, appunto, con il candidato in pectore degli ultimi anni.

Quel Giancarlo Cancelleri che aveva corso già nel 2012, quando il Cinque Stelle si era affermato come prima forza politica grazie alla spinta propulsiva di Grillo e alla forza della novità. Per cinque anni l’unico nome ritenuto all’altezza di completare l’opera era rimasto il suo, quello dell’ex metalmeccanico che aveva fatto sognare Palazzo d’Orleans. Un sentiment premiato dai sondaggi ma entrato in crisi nelle ultime settimane. Da una parte i risultati deludenti delle Amministrative siciliane, dall’altra la presenza ingombrante di Grasso a sinistra, con Crocetta pronto a rinunciare alla candidatura e gli alleati compatti.

Un pericolo concreto, di fronte al quale alcuni deputati del Movimento preferirebbero non correre rischi. Impantanandosi su una candidatura “di cuore” piuttosto che su chi possa garantire le maggiori possibilità di vittoria. E’ chiaro a tutti che vincere a Sicilia rappresenterebbe il viatico per il Governo della nazione, mentre perdendo la Regione sarebbe davvero difficile spiegare agli elettori l’ennesima occasione sprecata.

Per questi motivi i deputati grillini avrebbero preso carta e penna rivolgendosi direttamente al fondatore del Movimento. Quel Grillo alla bisogna non ha mancato di “usare la forza”: è ancora fresco il caso di Genova, quando il candidato uscito dalle Comunarie era stato “sostituito” dal comico con un atto d’imperio. Lo stesso che si richiederebbe oggi in Sicilia, per evitare che ad essere proclamato il 9 luglio sia Cancelleri.

“E’ una bufala, con i miei colleghi siamo in fraterna comunione”, risponde il deputato regionale raggiunto da Tribù nel corso di una mattinata fitta di riunioni. “Quello che faremo è accettare il responso delle Regionarie a cui spero partecipino in tanti. Grasso candidato? Non mi pare una grossa novità rispetto a Crocetta, anzi mi sembra che parlino esattamente lo stesso linguaggio. Ma i siciliani non dimenticheranno chi per cinque anni ha distrutto la Regione”.

Da ambienti del Movimento, però, il caso della lettera sembrerebbe tutt’altro di infondato. E si affaccerebbe nuovamente l’ipotesi di una candidatura “forte” per il M5S siciliano, capace di contendere a Grasso lo scettro dell’antimafia e di una carriera in magistratura ai massimi livelli. Qualcuno come Nino Di Matteo, insomma, da mesi chiamato in causa nei ragionamenti per le Regionali di novembre senza che le voci si fossero mai concretizzate.

Oggi le condizioni per una candidatura potrebbero porsi: tra poche settimane, insomma, potrebbe andare in scena una sfida tra ex magistrati. E le conseguenze del “duello” potrebbero essere imprevedibili.

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  • Di Matteo è una garanzia, la casta farà di tutto per non far vincere il movimento in Sicilia, perché la storia insegna che il cambiamento parte da questa terra rivoluzionaria.

  • La Sicilia è la chiave di svolta per il movimento 5Stelle, dopo le amministrative perdere l’occasione di vincere in Sicilia sarebbe fatale. D’altra parte l’azione politica in Sicilia dei politici 5Stelle ha vissuto più di luce riflessa che di azionI forti e discontinue col sistema. Si è badato solo a seguire le linee interne del movimento per mantenere le rendite di posizione
    Mentre a Roma si lottava contro i privileggi, l’attività non chiara delle ONG , l’utilizzo dei fondi comunitari ecc… poco o il minimo indispensabile hanno fatto i deputati regionali in Sicilia.
    Anzi in certe occasioni hanno agito in simbiosi con Crocetta nell’ ipotesi di una coalizione anomala fuori dei canoni. Ci vuole uomo di svolta di indubbia morale , di grande competenza ed impermeabile a qualsiasi ipotesi di inciucio.

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