Il sogno di Di Stefano: “Vorrei una Misterbianco smart”

Conversazione con il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle: “La città come il Parlamento: va aperta come una scatoletta di tonno”

 

MISTERBIANCO – Giuseppe Di Stefano è candidato sindaco del Comune di Misterbianco per il Movimento 5 Stelle. Ventinove anni, studente di ingegneria, l’aspirante primo cittadino pentastellato affronta una campagna elettorale con dei pesi massimi della politica misterbianchese. “Certo è una bella responsabilità – ammette nel corso della chiacchierata con Tribù – ma avevamo il dovere di farlo per i cittadini che negli ultimi anni hanno sostenuto il progetto del M5S in questa città“.

Migliaia di voti raccolti nelle altre occasioni elettorali, l’ultima volta, in solido con le altre opposizioni, per il referendum del 4 dicembre. Adesso il confronto con il delicato nodo amministrativo, nel quale i Cinque Stelle del catanese non hanno storicamente eccelso.

Ma Di Stefano è in campo con entusiasmo. Asso nella manica un programma all’insegna della partecipazione popolare e il rifiuto di un certo tipo di linguaggio politico. Alla domanda sulle azioni da intraprendere nei primi cento giorni, ad esempio, il candidato sindaco scuote la testa: “Siamo contro la politica dei primi cento giorni – spiega – avanzeremo delle proposte e cercheremo di svilupparle organicamente per il bene della città. Sarà fondamentale coinvolgere i cittadini nell’amministrazione della cosa pubblica, aprire il Palazzo e coinvolgere tutti anche nelle decisioni più complesse”.

Un richiamo alla democrazia diretta che per il M5S è storia. Da interpretare in modi innovativi, se possibile.

Va in questo senso la proposta di una selezione pubblica degli assessori, iniziativa già lanciata dai Cinque Stelle in altri Comuni al voto. Presa un po’ in giro dagli avversari, che hanno parlato di concorso a premi. Di Stefano non si scompone, indicando però la selezione come ultima chance: “Cercheremo di costruire una squadra al nostro interno, non siamo pochi – commenta – se non troveremo nessuno sarà fatta la selezione di cui si è parlato. Un modo ulteriore per aprire il Palazzo ai cittadini”.

Progetti, sogni ma anche realtà solida e urbana come i rifiuti conferiti nella discarica che da decenni grava sui misterbianchesi. Un problema rispetto al quale tutti i candidati hanno lanciato proposte. E Di Stefano cosa pensa di fare per risolvere la situazione? “Serve cooperare con la Regione e cambiare il modello di gestione della spazzatura – dice – Noi utilizzeremo un piano messo a punto da un nostro attivista, che ci consentirà di trasformare il ciclo dei rifiuti in un vero e proprio circuito economico”.

Un progetto ambizioso, quello del candidato del Movimento Cinque Stelle. Inserito in un contesto sociale complesso come quello di Misterbianco, la terza città per numero di abitanti tra quelle chiamate al voto in Sicilia il prossimo 11 giugno. Una realtà che secondo Di Stefano è chiamata a cambiare passo per entrare pienamente nella modernità: “Sogniamo di consegnare ai cittadini, tra cinque anni, una città più smart. E’ ciò che serve, Misterbianco non può più aspettare”.

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