“In difesa di Caino dalla parte di Abele”: il volume di racconti sulla giustizia di Antonio Fiumefreddo

Il volume è acquistabile online sui principali bookstore e presto in libreria

Pubblichiamo la prefazione al libro “In difesa di Caino dalla parte di Abele. Storie di sangue, di violenza, di corruzione e di sfruttamento di uomini verso altri uomini”, edito da Albatros, scritto dall’avvocato Antonio Fiumefreddo. Il volume è acquistabile online a questo indirizzo, sui principali bookstore online e presto in libreria. 

Caino, finiti i suoi giorni, aveva una preoccupazione che lo torturava, temeva a quel punto di reincontrare Abele e di subirne la vendetta. Così, si presentò al Creatore a testa bassa, sperando di non farsi riconoscere da suo fratello. Ma quel Dio che aveva sfidato gli spiegò che il giudizio prevedeva il permesso del perdono da parte della vittima. Caino terrorizzato pensò che mai Abele lo avrebbe perdonato e giunto davanti al fratello non ebbe il coraggio di alzare lo sguardo. Abele prese con il palmo della mano il suo mento per incrociarne la vista e gli disse: Caino, fratello mio, puoi nasconderti dagli estranei ma non sei riuscito a celarti alla tua coscienza e quella ti ha già giudicato. Chi sono io, più del tuo tribunale, per negarti il mio perdono? Caino irruppe in un pianto fatto di singhiozzi muti, e quelle lacrime, raccolte in un innaffiatoio d’avorio, furono conservate per mostrarle al risentimento delle vittime che non avevano più lacrime per piangere. Abele lo abbracciò e Caino, per la prima volta dopo l’assassinio, riprese ad alzare la testa.

 

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