Rifiuti Sicilia, chiusura d’anno tra flop e speranze

Il fallimento della raccolta porta a porta in Sicilia e gli aggiornamenti su Valanghe d’Inverno

CATANIA – Le notizie sono due. Una maglia nera e uno spiraglio di luce. La raccolta porta a porta in Sicilia è un flop. Rifiuti rigorosamente differenziati (male) e parcheggiati sui marciapiedi delle città. E’ l’ultimo record in materia ambientale conquistato dalla nostra Regione e certificato dall’Ispra.

La buona notizia, invece, è che la discarica di Motta Sant’Anastasia fa un passo avanti verso la chiusura. Lo rende noto il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo. Valanghe d’Inverno non potrà più ricevere rifiuti indifferenziati senza il precedente trattamento di inertizzazione affidato alla Sicula Trasporti di Lentini.

“I prossimi step dovrebbero essere la chiusura dell’impianto gestito da Oikos e la sua bonifica, speriamo avvenga in primavera”, dichiara il primo cittadino. L’attenzione
degli abitanti è rivolta anche alla dismessa discarica di Tiritì che, con il via libera dall’Arpa, dovrebbe cominciare la bonifica a gennaio.

Ma, dicevamo, ci sono anche le brutte notizie. Nel 2015, a fronte della percentuale nazionale pari al 47,5% di raccolta differenziata, il primato siciliano è ancora una volta impietoso. La Sicilia è l’ultima in classifica con il 12,8%.

Una crescita insignificante (0,3%) e valori addirittura inferiori a quelli registrati nel 2012 si traducono, negli occhi dei cittadini, in strade sporche e la sensazione di un ritorno al passato.

Altro che futuro green. Bacchettato dal governo nazionale, nel 2016 l’esecutivo di Crocetta ha messo in atto una serie di manovre per correre ai ripari. Tra queste, l’ufficio speciale per la differenziata che, numeri alla mano, ha detto quanta spazzatura producono i 390 Comuni siciliani.

Un quadro desolante, relativo al 2014, che non supera il 5% di differenziata. E, a dire il vero, non migliora nel 2015. Soprattutto nelle tre città metropolitane: Palermo ferma all’8,1%Catania all’8,6%Messina al 9,4%.

Per questo, sono arrivate le richieste dei cassonetti interrati e degli eco point. Il consigliere della terza circoscrizione catanese Fabio Currò ha segnalato l’emergenza: topi e insetti la fanno da padroni in un sistema che attualmente non funziona. Ed è evidente. Da dove ripartire?

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