Come ha fatto questa donna a votare? (VIDEO)

Continua a tenere banco il caso di un’anziana ospite di un struttura di Battiati che sarebbe stata fatta votare senza l’autorizzazione dei familiari malgrado l’interdizione

 

SANT’AGATA LI BATTIATI (CATANIA) – “Non pensavo assolutamente di sollevare questo polverone. Con quel video cercavo giustizia per mia madre, tutto qua”. Da alcuni giorni il signor Enzo vive una notorietà inaspettata. Decine di telefonate al giorno, richieste di intervista, avvocati che chiamano – rivela – per offrirsi di assisterlo nella sua vicenda. Il caso tiene banco da giorni sui mezzi d’informazione regionali. Ed anche su quelli nazionali, grazie all’interessamento di Stefania Petyx e della trasmissione Striscia La Notizia. 

Con un video divenuto virale sui social network, Enzo ha denunciato il fatto che la madre 88enne – allettata da anni e legalmente interdetta – abbia votato senza il permesso del tutore alle elezioni del 5 novembre nel “seggio speciale” istituito presso la casa di cura che la ospita, la “Maria Regina” di Sant’Agata Li Battiati. Una circostanza confermata al figlio dall’impiegata dell’ufficio elettorale del Comune. Questa dunque è l’unica certezza: l’anziana, domenica scorsa, è stata fatta effettivamente votare. Qui comincia il valzer delle accuse e delle difese, sulle quali la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta con le indagini affidate a Carabinieri e Digos.

>> GUARDA IL VIDEO GIRATO NEL SEGGIO ELETTORALE

Perché il signor Enzo non si limita a denunciare il fatto, ma indica anche per chi la madre abbia votato. L’uomo non ha dubbi: per il candidato del Partito Democratico Luca Sammartino. Accuse alle quali il deputato dem – riconfermato con una valanga di preferenze nel collegio di Catania – aveva replicato annunciando querele. Ma il figlio della donna tira dritto. E conferma tutte le accuse, a cominciare da quella relativa alla firma della madre, a suo dire falsificata. Sulla richiesta di voto nel seggio speciale istituito presso la “Madre Regina”, infatti, c’è un “autografo” che la madre non potrebbe aver messo. Perché nella carta di identità rinnovata nel 2016 le è stata interdetta la firma. 

L’uomo fornisce tanto di documento come prova. Ma i vertici della casa di cura, che conservano una copia scaduta con la firma dell’anziana signora, si difendono affermando che l’interdizione non sia mai stata comunicata. Per questo, in teoria, la donna avrebbe potuto chiedere di votare presso il seggio speciale e firmare la richiesta senza comunicarlo al figlio. E senza responsabilità della struttura, mai messa al corrente del nuovo status legale della paziente.

Questi i fatti che toccherà alla magistratura dirimere. Tribù è in possesso di un video inedito nel quale sia evincono chiaramente le condizioni della paziente. Nelle immagini il figlio non può sollevare il braccio  destro della madre senza provocarle una reazione di dolore, mentre l’altro arto rimane fermo. La donna mostra segni di sofferenza anche quando Enzo cercherà di alzarle il busto. Il figlio chiede poi alla madre se abbia votato, cosa che la donna negherà. Eppure all’ufficio elettorale confermano che il voto è regolarmente avvenuto.

Com’è possibile che questa donna, che dalle immagini appare fisicamente e mentalmente inerme, abbia chiesto di votare e firmato la richiesta? Entrambe le azioni appaiono inconciliabili con le condizioni dell’anziana. Legittimando i dubbi sulla vicenda, al di là delle giustificazioni della struttura sulla mancata comunicazione dell’interdizione. Sul caso, come si è detto, indagano gli organi competenti. Da parte nostra, mettiamo a disposizione dei lettori le immagini della donna perché ciascuno possa compiere le proprie valutazioni. 

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