Elezioni Rettore: giochi, trame ed intese per il governo dell’Università

La prima campagna elettorale del 2017 in Sicilia non sarà politica ma accademica

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Enrico Foti, Francesco Basile e Filippo Drago

 

CATANIA – La prima campagna elettorale del 2017 in Sicilia non è politica ma accademica. Sarà l’Università di Catania il luogo della pugna – pugna di studiosi, eminentissima – e tre i candidati in lizza. Da assegnare la carica di Rettore resa vacante dalle vicende che hanno interessato l’Ateneo catanese e il Magnifico uscente Giacomo Pignataro.

Tre nomi, e chiarissimi tutti: il prof. Francesco Basile, 61 anni, ordinario di Chirurgia generale, presidente della Scuola “Facoltà di Medicina”; il prof. Enrico Foti, 52 anni, ordinario di Idraulica, direttore del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura e senatore accademico; il prof. Filippo Drago, 62 anni, ordinario di Farmacologia, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche (Biometec) dell’Ateneo di Catania e senatore accademico.

Uno tra costoro sarà il nuovo Magnifico Rettore: il primo voto si attende l’1 di febbraio e i giochi – eminentissimi giochi – sono naturalmente già in corso.

Come anticipato da Tribù, quello di Francesco Basile, “il professore”, è il nome più “forte” perché espressione di una Facoltà storicamente e numericamente considerevole, quella di Medicina, che tanta gloria ha dato all’arte di Epicuro e che già in passato è stata fucina di Rettori eccellenti, ma anche per la storia personale e familiare di Basile, al cui papà, Attilio, si deve lo sviluppo della chirurgia in Sicilia .

Basile è all’opera per stendere il programma: obiettivo principe il rilancio dell’Ateneo dopo alcuni anni di tribolazioni burocratiche e lotte intestine.
Sono in molti a scommettere che il primo febbraio non ci sarà partita. Anche se gli avversari stanno organizzandosi per rendere la vita difficile – eminentemente difficile- al professore di Chirurgia.

Enrico Foti può contare sui vantaggi di una candidatura giunta per prima nei mesi scorsi, quando ancora le sorti dell’Università e del Magnifico Rettore Pignataro pendevano nelle sedi competenti. Eminente la candidatura, ma anche i sostenitori, più o meno ufficiali.
Al suo fianco, l’ex Rettore Antonino Recca c’è ma non c’è: venuto meno il pericolo di una ricandidatura di Pignataro, l’ex Magnifico non ha più l’esigenza di “sponsorizzare” un suo candidato.

E nelle ultime dichiarazioni a mezzo stampa sembra invece aver mostrato una chiara inclinazione verso il professore, che ha definito “la candidatura di punta dell’Ateneo”. E tuttavia, Recca viene da Ingegneria e sarebbe davvero difficile non fare campagna elettorale per Fori che ne dirige il Dipartimento.

C’è poi Filippo Drago, che dal dipartimento Biometec coltiva la propria ambizione in un terreno accademico ben conosciuto anche dal professore. In tanti, infatti, sarebbero vicini a Basile per stima e fiducia nelle sue capacità organizzative e gestionali.
Ma da Anatomia umana, Biologia e Farmacologia probabilmente sarà difficile non sostenere – quanto meno formalmente – il proprio direttore di dipartimento.

C’è poi una simpatica vicenda di carattere familiare che interessa Drago e i suoi legami con Scienze Politiche e Giurisprudenza. Ida Nicotra, docente di Diritto Costituzionale e componente dell’Anac, è la cognata dell’ordinario di Farmacologia. Come gli è cognato il di lei marito, il prof. Felice Giuffrè.
Appoggio familiare in bilico sotto il peso non indifferente della candidatura di Francesco Basile.

Di voti, per segnare la propria supremazia, ne servirebbero circa 800, e c’è chi garantisce che non sarà necessario ricorrere al ballottaggio.
Giochi aperti ed eminenze in campo, dunque: ma soltanto uno sarà il Magnifico.

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