Emergenza Rifuti, 50 sindaci si autoconvocano a Palazzo d’Orléans

Il collettivo di primi cittadini si è riunito nelle scorse ore a San Cipriello, per concordare una linea comune con il governo regionale e nazionale

Rifiuti

SAN CIPRIELLO (PALERMO) – A parlar chiaro è l’immagine diffusa ieri di un lunga fila di auto-compattatori fermi alle porte di Bellolampo. La discarica nel palermitano il cui esaurimento rischia di coincidere con l’apocalisse dei rifiuti in Sicilia. Nei giorni scorsi, il “munnizza gate” era stato al centro di dichiarazioni incrociate tra il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ai limiti dello scontro istituzionale. Ma anche cinquanta sindaci del palermitano coinvolti nell’emergenza avevano chiesto al governatore un incontro per chiarire la situazione.

Al momento l’impianto di Bellolampo può accogliere i rifiuti di Palermo e di Ustica. Per gli altri centri, invece, la società EcoAmbiente dopo la “stabilizzazione” trasferisce la monnezza nella discarica di Motta Sant’Anastasia, nel catanese. Cioè dall’altra parte dell’isola, con un’impennata dei costi di trasporto – oltre 180 euro a tonnellata – divenuti insostenibili per le disponibilità finanziarie dei Comuni. Da circa due settimane i sindaci hanno chiesto un incontro al presidente della Regione, per evitare provvedimenti drastici come l’aumento delle bollette a carico dei cittadini per compensare il rialzo. 

Nell’attesa il collettivo di primi cittadini si è riunito nelle scorse ore a San Cipriello, per concordare una linea comune con il governo regionale e nazionale. Deliberando di manifestare tra due settimane davanti alla sede del Governo regionale in caso di mancata interlocuzione con le Istituzioni, a partire dal Presidente della Regione. 

“I sindaci manifestano all’unisono tutta la loro preoccupazione per un settore, quello del ciclo dei rifiuti, che tocca da vicino la salute e le tasche dei cittadini – si legge in una nota diffusa al termine dell’incontro nel palermitano – Con questo spirito, e convinti che serva la massima collaborazione istituzionale, abbiamo chiesto più volte un incontro al neo eletto Presidente della Regione. Purtroppo non abbiamo avuto risposte, ragione per la quale ci siamo autoconvocati, giovedì 18 gennaio alle ore 11, presso la sede di Palazzo D’Orleans con le fasce tricolore. Confidiamo nella sensibilità Istituzionale del Presidente Musumeci al quale chiediamo ascolto costruttivo per proposte attuabili e concrete”.

“Pensiamo ad esempio all’immediata ricognizione degli impianti di compostaggio e di filiera – prosegue la nota – Considerare quelli autorizzati e valutare gli eventuali ampliamenti, nel rispetto delle disposizioni di Legge, per permettere ai Comuni di effettuare la raccolta differenziata, evitando costi aggiuntivi di trasporto. I sindaci possono dare il contributo decisivo di chi opera quotidianamente sul campo tra indefinibile confusione normativa e legislativa, esigenza di contenere i costi all’utenza e necessità di garantire un servizio decoroso ai cittadini. Bisogna mettere un punto al caos rifiuti e i Comuni vogliono essere messi nelle condizioni di fare la propria parte”.

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