Esclusi 3 candidati, corsa a 5 per Palazzo d’Orleans

Out Busalacchi, Loiacono e Reale. Intanto Micari arruola il figlio di Pio La Torre, sarà assessore alla Legalità e Cancelleri designa  Salvatore Corallo alle Infrastrutture

PALERMO – Si assottiglia il lotto dei candidati alla presidenza della Regione Siciliana. L’Ufficio elettorale presso la Corte d’Appello di Palermo, ha respinto i listini regionali di Franco Busalacchi di “Noi siciliani-Sicilia libera e sovrana”, Piera Loiacono, della lista civica “Per il lavoro”, e Pierluigi Reale, di CasaPound. In tutti e tre i casi sarebbero state riscontrate irregolarità nelle firme di sottoscrizione e nella documentazione allegata. I tre candidati esclusi hanno preannunciato ricorso.

I CANDIDATI PRESIDENTE E I LISTINI COLLEGATI

TUTTI I CANDIDATI A PALAZZO DEI NORMANNI

In corsa per la presidenza rimangono così in cinque: Nello Musumeci per il centrodestra, Giancarlo Cancelleri per il Moviomento 5 stelle, Fabrizio Micari per il centrosinistra, Claudio  Fava per la sinistra (“Cento passi per la Sicilia”) e Roberto La Rosa per gli indipendentisti di “Siciliani liberi”.

Intanto Micari e Cancelleri hanno designato un nuovo assessore. Il candidato del centrosinistra punta su Franco La Torre, figlio dell’ex segretario del Pci ucciso dalla mafia nel 1982, al quale, in caso di vittoria, andrà la delega alla Legalità. 

Il candidato governatore del Movimento 5 stelle invece ha indicato Salvatore Corallo, già assessore nella giunta grillina di Ragusa, quale quarto assessore della sua possibile giunta. “Avrà la delega alle Infrastrutture, faremo una rivoluzione sui tempi dell’aggiudicazione degli appalti e chiederemo la collaborazione anche dell’Anas”, ha annunciato Cancelleri presentando Corallo in una diretta Facebook in auto sull’autostrada Siracusa-Gela.

nella foto: Franco La Torre e Salvatore Corallo

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