Evasione fiscale, Cateno De Luca torna a Palazzo di Giustizia I suoi legali chiedono la revoca dei domiciliari

Stamattina l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Messina del neo deputato regionale Udc che ieri è stato assolto al processo sul cosiddetto “Sacco” di Fiumedinisi

MESSINA – Dopo aver esultato e pianto ieri per l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” al processo sul cosiddetto “Sacco” di Fiumedinisi, il neo deputato regionale dell’Udc Cateno De Luca ritorna a palazzo di Giustizia di Messina.

Stamattina De Luca, attualmente ai domiciliari per l’accusa di evasione fiscale, è comparso davanti al Gip di Messina per l’interrogatorio di garanzia in relazione all’arresto dei giorni scorsi. Alla fine dell’interrogatorio, iniziato poco dopo le 9 e durato circa un’ora e mezza, i legali del neo deputato, avvocati Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, hanno chiesto la revoca dei domiciliari.

Nell’inchiesta della Procura di Messina, oltre all’ex sindaco di Fiumedinisi e Santa Teresa Riva è finito agli arresti domiciliari anche Carmelo Satta. I due, secondo gli inquirenti, sarebbe i promotori di un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una rilevante evasione fiscale di circa 1.750.000 euro.

Nelle indagini di carabinieri e Guardia di Finanza è stato individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società CAF Fenapi srl, riconducibile, direttamente o indirettamente, a De Luca e a Satta, utilizzato, nel corso del tempo, per porre in essere un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all’evasione delle imposte dirette ed indirette.

Lo schema evasivo emerso prevedeva l’imputazione di costi inesistenti, da parte della Federazione Nazionale a vantaggio del Caf Fenapi, individuato quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale.

La frode si sarebbe sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal Caf alla Federazione Nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest’ultima, che ha determinato un notevole risparmio di imposta.

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