Il segretario PD Raciti in una intercettazione: Orlando (ministro della Giustizia) “è a disposizione”

Le intercettazioni dei Carabinieri svelate da Barresi su La Sicilia di oggi

Il senatore Crisafulli, forse non senza qualche esagerazione, negli anni è stato descritto quasi come un totem della politica arrogante, del confine troppo labile con ambienti che il politico dovrebbe tenere a distanza da cordone sanitario, e tuttavia non può non dirsi che quell’uomo non abbia pagato il suo prezzo, avendo tra chi ne apprezza la simpatia anche persone al di sopra di ogni sospetto come Claudio Fava e Pietrangelo Buttafuoco.

Per certi versi, si ha l’impressione che Crisafulli abbia funto da capro espiatorio per molti furbetti che, all’ombra sua, hanno consumato brillanti carriere.

Ma nella intercettazione di Crisafulli che parla con Fausto Raciti – così come riportate oggi dal fuoriclasse de La Sicilia, Mario Barresi – chi merita d’essere stigmatizzato è il segretario regionale del PD,  il giovane nato vecchio con la barbetta alternativa ed i modi dei vecchi funzionari del PCI, sottratta l’autorevolezza di cui godevano questi.

Su La Sicilia di oggi sono riportate quindi alcune gravissime intercettazioni fatte dai Carabinieri, e che ci consegnano un Raciti che promette il suo interessamento presso il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per indurlo a mandare gli ispettori ministeriali alla Procura della Repubblica di Enna, colpevole quest’ultima d’aver  dato fastidio agli amici del segretario regionale, con un Magistrato ritenuto ostile.

Raciti arriva a dire e ripetere che il Ministro “…è a disposizione”.

Non si sa se Raciti stesse millantando – ed a questa domanda dovrà dare un risposta il Ministro Orlando – o se stesse sul serio muovendosi per rivolgere al Ministro, e fare propria una richiesta illecita, ma di certo non è questo che la gente si aspetta dalla politica, e soprattutto da un politico giovane, il quale forse farebbe bene a tornare all’Università, finalmente laurearsi e magari cercarsi un lavoro.

Raciti che briga con gli impresentabili rappresentanti degli altri partiti e partitelli palermitani lo avevamo visto all’opera ed avevamo provato una certa pena, ma vederlo esercitare “influenze improprie” addirittura su un Ministro della Giustizia davvero ci inquieta.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *