Morto a 95 anni padre Ferlauto, fondatore dell’Oasi di Troina

Il religioso aveva creato l’Istituto nel 1951, destinandolo all’accoglienza dei bambini con ritardo mentale

Ferlauto

TROINA (ENNA) – Si è spento all’età di 95 anni padre Orazio Luigi Ferlauto, fondatore dell’IRCCS “Oasi Maria Santissima” ONLUS di Troina. Il religioso aveva fondato l’Istituto nel 1951, destinandolo all’accoglienza dei bambini con ritardo mentale. Nel corso degli anni l’Oasi è cresciuta fino a diventare un centro sanitario di rilievo internazionale, specializzato nel campo della disabilità intellettiva e dell’involuzione cerebrale senile. Padre Ferlauto aveva ricoperto le funzioni di Presidente fino al 2016: “L’Istituto esiste per mio desiderio e della Madonna – aveva detto il sacerdote lasciando la carica – Ho dato tutto per quest’Opera. Mi dimetto perché voglio dimostrare che l’ Oasi può andare avanti perché è un’ Opera di Dio. In molti dicono che dopo padre Ferlauto l’Oasi non ci sarà più. Quest’Opera è una fonte di fede, un segno della presenza di Dio. L’Oasi può camminare anche senza padre Ferlauto. Un’Opera che ha dato e continuerà a dare lavoro”. 

Padre Ferlauto era nato a Troina, in provincia di Enna, il 2 luglio 1922. Come si legge nella biografia pubblicata sul suo sito personale, era stato ordinato sacerdote il 1° luglio 1945 e assegnato come coadiutore alla Parrocchia di San Sebastiano in Troina. Nel corso della Peregrinatio Mariae nella diocesi di Nicosia, nel marzo 1949, era stato molto colpito dai tanti volti della povertà e dell’emarginazione della sua terra, in particolare dalle condizioni di isolamento e di abbandono dei più deboli tra i deboli, i bambini handicappati, tenuti nascosti in casa dalle loro famiglie o abbandonati per vergogna. In quei momenti di riflessione e di preghiera, il giovane sacerdote iniziò a domandarsi come potere dedicarsi all’accoglienza ed alla cura di questi piccoli e più in generale dei più bisognosi.

Nel mese di luglio del ’51, il progetto iniziò a prendere forma concreta, con l’affitto della casa che sarà la prima sede. L’opera iniziò il proprio cammino sotto gli auspici dell’allora pontefice, Papa Eugenio Pacelli. Infatti, il 2 febbraio 1952, Luigi Ferlauto ebbe l’occasione di partecipare ad una visita al Santo Padre, al quale avanzò una richiesta di contributo per la propria opera di assistenza. Dopo qualche mese ricevette la somma di 500 mila lire inviata proprio da Pio XII, spesa quale prima rata per l’acquisto della sede. Il 16 gennaio 1953 il progetto di solidarietà acquistò veste formale, con la nascita dell’“Oasi Maria SS.”, società a responsabilità limitata che ha per oggetto “l’assistenza ai poveri minorati (epilettici, encefalitici, ebeti, deformi) particolarmente quelli cui nessuno pensa, che nessuno accoglie, che non trovano posto in altri Istituti, l’assistenza ai bambini orfani e figli di nessuno.”

La nascente società Oasi Maria SS. era composta da padre Ferlauto e da alcune volontarie, le prime giovani che in quell’epoca sceglievano di seguirlo in questa impresa di solidarietà, divenuta poi per alcune una scelta di laicità consacrata. Da allora, padre Ferlauto dedicò i suoi sforzi alla costruzione continua dell’Oasi, nata come semplice casa d’accoglienza degli ultimi tra gli ultimi, e divenuta oggi un centro di eccellenza di livello internazionale, rappresentando inoltre la più importante realtà economica della provincia di Enna e tra le più significative dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Le opere realizzate in cinquant’anni sono state riunite nella Fondazione Oasi Città Aperta, che ha ottenuto con Decreto del Ministero dell’Interno 22.09.1999 il riconoscimento della personalità giuridica.

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