Firme false M5S, archiviata indagine su Forello

L’indagine era nata dalla denuncia dei deputati nazionali del suo partito coinvolti nel caso firme false.

PALERMO – Il gip Lorenzo Matassa ha archiviato l’indagine su Ugo Forello, candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle, accusato di “induzione a rendere dichiarazioni mendaci”. L’indagine era nata dalla denuncia dei deputati nazionali grillini coinvolti nel caso firme false.

Secondo Riccardo Nuti, Claudia Mannino e Giulia Di Vita, che hanno presentato un esposto circa due mesi fa, l’inchiesta della Procura di Palermo sulle firme false sarebbe stata in qualche modo ispirata dall’attuale candidato alla prima poltrona cittadina, nonché uno dei fondatori storici di Addiopizzo.

Forello – secondo chi ha denunciato – avrebbe imbeccato i “pentiti” dell’indagine, come la parlamentare regionale Claudia La Rocca, vantando anche rapporti con i Pubblici Ministeri che indagano. La Procura aveva già chiesto l’archiviazione dell’indagine sul suo conto ma le persone offese si erano opposte. Forello si era sempre detto molto sereno.

I querelanti ipotizzavano che Forello volesse “bruciare” la candidatura di altri concorrenti grillini alla corsa per la sindacatura. Per il giudice, però si tratta solo di “ipotesi” che non hanno alcun riscontro con la verità processuale.

La “firmopoli” in salsa pentastellata ha tenuto banco sulle pagine dei giornali negli ultimi mesi. Tra i 14 indagati, spicca il deputato nazionale Riccardo Nuti, già candidato sindaco nel capoluogo siciliano nel 2012.

L’avvocato 40enne ha vinto le Comunarie on line tra gli attivisti palermitani ottenendo 357 voti, precedendo il poliziotto Igor Gelarla che si è fermato a 233 preferenze. La sua vittoria è stata preceduta da una moria di nomi a ridosso della famosa Graticola.

Il candidato grillino è nel pieno della campagna elettorale incentrata sui temi dell’antimafia cominciando proprio dalla lotta al racket e alla criminalità organizzata. Per esempio, per coloro che denunceranno il pizzo sarà prevista l’esenzione TARI (tassa rifiuti), l’esenzione TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche) e canoni di concessione di aree destinate al commercio nelle aree mercatali, l’esenzione IMU (imposta municipale unica) e la rateizzazione, per un massimo di cinque anni, per eventuali tributi pregressi. Il Regolamento verrà approvato entro i primi 4 mesi del nuovo corso consiliare – ha garantito Forello – Chi denuncerà il pizzo avrà sempre accanto il Comune di Palermo, con fatti e azioni concrete”.

 

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