Fiumefreddo a tutto campo, dagli attacchi a Zuccaro alle Regionali

Politica, società, giustizia. Sono alcuni dei temi della conversazione con l’avvocato catanese e amministratore unico di Riscossione Sicilia

 

CATANIA – “Contro Zuccaro sono stati portati degli attacchi vergognosi. Il Procuratore ha spiegato chiaramente la situazione di alcune Ong che hanno contatti con gli scafisti, e l’ha fatto con prudenza e misura. Tutto il resto è solo una strumentalizzazione”.

Inizia dalla stretta attualità la nostra conversazione con Antonio Fiumefreddo, avvocato e amministratore unico di Riscossione Sicilia. Sul capo dei magistrati catanesi e sulle sue denunce Fiumefreddo non ha alcun dubbio: “Zuccaro è un Procuratore all’antica, che non cerca visibilità ma lavora sodo – spiega l’avvocato – Quando parla uno così, bisogna ascoltarlo e rispettare ciò che dice”.

Da giorni il caso Ong si trascina sui media locali e nazionali, con il Procuratore nell’occhio del ciclone anche (e sopratutto) per le prese di posizione a lui contrarie di una certa parte politica. Ed anche di politica si tratta, nel nostro colloquio con Fiumefreddo. L’avvocato parla delle prospettive future della Regione Siciliana – che andrà al voto il prossimo dicembre per il rinnovo dell’ARS e l’elezione del nuovo Presidente – ed anche della corsa ai nomi da candidare per la successione a Rosario Crocetta. Tra questi il sindaco di Catania Enzo Bianco, la cui ipotesi di candidatura è sfumata per la decisione del primo cittadino di rimanere ai piedi dell’Etna.

“Credo che il sindaco abbia fatto bene, resta a Catania dove lo attende un lavoro duro – dice Fiumefreddo – Chi pensava di tentarlo per liberare la poltrona di sindaci di Catania è rimasto deluso. La situazione delle Regionali, invece, resta drammatica”. Una valutazione netta, quella dell’avvocato sulla condizione di una Sicilia che rischia di andare al voto senza un’offerta politica all’altezza. “Il 40% degli elettori non sa chi votare e non ripone fiducia nel PD, nel centrodestra e nel Movimento 5 Stelle – spiega – Io credo che sia giunto il tempo di una candidatura che sia frutto della società civile, che affronti alcuni temi con semplicità e rigore”.

Qualche esempio? “La Sicilia ha bisogno di infrastrutture, di ferrovie, autostrade, aeroporti. Bisogna fare dei bandi internazionali, aprendo ad altre realtà e altri mercati. Avremmo così strutture adeguate. Lo stesso vale per l’Università siciliana, che deve diventare un polo di livello mondiale”. In modo da poter essere fruita al meglio dai figli di questa terra, per i quali andrebbe pensato “un reddito di dignità, che si può fare visti tutti i miliardi che regaliamo con le tasse inevase”. 

Un progetto di rilancio integrale della Regione Siciliana, insomma, a partire da alcune semplici scelte di campo volete a modernizzare la Sicilia per dotarla di strumenti all’altezza della fase storica e sociale che sta vivendo. “Lavorerò perché dalle prossime settimane perché questo progetto prenda corpo – conclude Fiumefreddo – un progetto che non cerchi alleanze con i partiti ma si rivolga direttamente alla gente”. 

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