Forello come Cassimatis? La deriva autoritaria di Grillo getta ombre su Palermo

Neanche a Palermo è stato rispettato il termine delle 24h di preavviso 

m5s

PALERMO – La scelta di annullare le Comunarie a Genova potrebbe costare cara a Beppe Grillo. Ma potrebbe costare di più a Ugo Forello. Il caso Cassimatis potrebbe infatti aver creato un precedente, o almeno così sostengono i dissidenti Mauro Gulivi e Giusi Buccheri che accusano il leader del Movimento 5 Stelle di usare due pesi e due misure.

Beppe Grillo infatti, con un post sul suo blog del 6 aprile annunciava  l’annullamento della votazione online del 14 marzo, perché “indetta con preavviso inferiore al termine minimo di 24 ore prescritto dall’articolo 3 del regolamento del MoVimento 5 Stelle per le votazioni per la scelta dei candidati alle elezioni”.

Con un post su Facebook, il grillino dissidente Mauro Giulivi rende noto come neanche a Palermo il termine minimo di preavviso non sia stato rispettato: l’apertura della votazione per la scelta del candidato sindaco di Palermo, avvenuta il 18 gennaio, sarebbe stata comunicata solo il giorno stesso. A dimostrarlo uno screenshot della mail ricevuta.

“Se lo dice Beppe ci credo” commenta sarcastico Giulivi che titola le foto “Votazioni Illegittime”. “Non si possono fare due pesi e due misure” commenta invece l’attivista Giusi Buccheri.

Voci isolate al momento, ma che accendo i riflettori su un problema, quello della gestione del Movimento, dove spesso le decisioni di Grillo sembrano derivare da scelte autoritarie le cui conseguenze non sempre sembrano ben meditate.

A sostegno di Ugo Forello – la cui candidatura ad oggi non è messa in discussione, lo precisiamo – ha scritto Carmelo Miceli, vicesegretario del PD: “Sarebbe comodo comodo chiedere l’esclusione di Forello facendo leva sulle frasi dei suoi stessi compagni di Movimento. Ma noi del PD siamo diversi. Diversi e coerenti”.

Rimaniamo fermamente convinti dell’inadeguatezza di Forello e della Sua squadra a guidare una Città così importante – continua Miceli – ma con altrettanta convinzione vogliamo che la sconfitta di Forello maturi democraticamente alle urne, non a tavolino e a causa dell’ormai evidente ed indiscutibile incapacità dei vertici del Movimento di dotare una forza politica così importante di una democrazia interna certa e confacente alle aspettative che milioni di Italiani hanno riposto e continuano a riporre su loro”.

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