E Forza Italia porta Lombardo (Peppe) in dono al Cav

Sempre più vicina la candidatura in FI del nipote dell’ex governatore Raffaele Lombardo. Il via libera potrebbe arrivare stasera da Arcore, durante la festa per gli 81 anni di Berlusconi

CATANIA – Si deciderà tutto a Villa San Martino, tra una fetta di torta e un brindisi per gli 81 anni del Cavaliere. A pochi giorni dalla presentazione delle liste, riprendono quota le voci sulla candidatura di Giuseppe Lombardo, figlio dell’ex deputato nazionale Angelo. L’imprenditore catanese troverebbe posto nelle fila di Forza Italia e non con i Popolari e autonomisti, il contenitore dove è confluita la colomba del Mpa dello zio, l’ex governatore Raffaele Lombardo.

Secondo quanto appreso da Tribù, la questione sarà affrontata stasera proprio durante la festa di compleanno di Silvio Berlusconi ad Arcore. Tra gli invitati ci sarà anche il coordinatore provinciale azzurro Salvo Pogliese, che approfitterà dell’occasione per sponsorizzare il nome del nipote dell’ex governatore.

L’ultima parola, come sempre, spetterà al Cav. Che però non potrà non tenere conto dei forti mal di pancia tra i forzisti che corrono per l’Ars, già espressi nei giorni scorsi in maniera perentoria al commissario regionale Gianfranco Miccichè e ai vertici nazionali. E ribaditi da Alfio Papale, deputato uscente che punta alla riconferma. “Abbiamo già manifestato la volontà di candidare solo iscritti a Forza Italia. Noi ci teniamo ancora ad avere un po’ di ideologia” anche perchè “un partito non può essere utilizzato come un treno su cui salire in corsa”, dice a Tribù l’ex sindaco di Belpasso.

Resistenze scontate, visto il bacino di voti su cui Giuseppe Lombardo può contare. Le stesse resistenze che avevano detto no alla sua candidatura nella lista sponsorizzata dallo zio. Da qui, la decisione di virare su Forza Italia. Un riposizionamento che però farebbe salire ulteriormente le fibrillazioni tra gli azzurri etnei, già alle prese con le polemiche per la candidatura del consigliere comunale Riccardo Pellegrino.

Il via libera all’operazione che aprirebbe le porte di FI al nuovo rampollo di casa autonomista potrebbe arrivare dunque tra una tartina di caviale, l’immancabile barzelletta del Cavaliere e una coppa di champagne. Che per Nello Musumeci avrebbe però un sapore amaro, visto che il candidato governatore del centrodestra non perde occasione di chiedere liste pulite e di rivendicare di non aver mai fatto alleanze con Lombardo e Cuffaro, provocando la tagliente replica di “Totò vasa vasa”.

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