Oikos torna in mano a Domenico Proto

Nuova ordinanza del Cga di Palermo

CATANIA – Adesso non ci sono più dubbi. La gestione commissariale dell’Oikos è finita. La conferma arriva dal Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha ribadito il dispositivo dell’ordinanza del 16 dicembre scorso che, accogliendo il ricorso della proprietà, disponeva la decadenza dell’interdittiva antimafia e degli amministratori giudiziari nominati  nel 2014 da Maria Guia Federico, il prefetto di Catania di recente trasferito a Campobasso.

La nuova ordinanza del Cga è arrivata lo scorso 2 febbraio. I magistrati si sono pronunciati sull’istanza presentata dai quattro amministratori –  Carlo Gualdi, Maurizio Cassarino, Riccardo Tenti e Stefano Scammacca – che chiedevano “chiarimenti in ordine alla corretta esecuzione della ordinanza cautelare” dello scorso dicembre.

Ritenuto che nella motivazione della ordinanza di questo Consiglio di Giustizia amministrativa n.765 del 2016 ( della cui corretta esecuzione qui si tratta) è stato espresso un giudizio puntuale, sia pur meramente delibativo, conformemente alla natura cautelare del provvedimento, sul carattere non sufficientemente motivato dei provvedimenti impugnati in primo grado”, scrivono i magistrati aggiungendo che l’ordinanzava dunque interpretata nel senso che la stessa ha disposto la sospensione cautelare anche del decreto prefettizio di nomina degli amministratori della – OMISSIS- ed in tali sensi devono essere compendiati i chiesti chiarimenti”.

Alla luce di ciò, l’azienda che gestisce una delle più importanti discariche per rifiuti non pericolosi del sud-Italia (quella di Tiritì a Motta Sant’Anastasia, nel catanese) e attualmente ha in appalto i servizi di raccolta dei rifiuti del Comune di Catania, torna in mano a Domenico Proto (nella foto), il quale aveva fatto ricorso contro la decisione prefettizia che imponeva l’interdittiva antimafia e l’arrivo dei commissari. L’imprenditore è imputato a Palermo nel processo Terra mia. E’ accusato di corruzione per la gestione della discarica di Motta Sant’Anastasia.

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