Il Gip vieta le esternazioni social di Cateno De Luca

Accolta l’istanza della Procura di Messina che ha aggravato la misura cautelare degli arresti domiciliari imposta dall’8 ottobre al deputato regionale Udc accusato di evasione fiscale

MESSINA – Stop alle esternazioni social di Cateno De Luca. Il Gip di Messina accogliendo l’istanza della Procura ha aggravato la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti del deputato regionale Udc vietandogli di comunicare con l’esterno.

La decisione arriva dopo la pubblicazione di diversi post su Facebook da parte del parlamentare dopo l’arresto avvenuto lo scorso 8 novembre, a 48 ore dal voto delle Regionali. De Luca è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

Sabato scorso, i suoi legali, gli avvocati Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, dopo l’interrogatorio di garanzia hanno chiesto al Gip, che non si è ancora pronunciato la revoca dei domiciliari. In vista della decisione del Gip, l’avvocato Taormina aveva ripetutamente chiesto al suo assistito di astenersi dai commenti pubblici su Facebook. Invito disatteso dal neo eletto parlamentare fin dalle ore successive al suo arresto con un post in cui respingeva le accuse, offrendo virtualmente ai suoi sostenitori il caffè del galeotto. 

L’ultima esternazione è delle scorse ore, quando De Luca ha pubblicato un lungo post polemico in cui rivolgendosi direttamente al neo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci  sottolinea di “non avere la rogna” invitandolo a smetterla “di inseguire la gonna puzzolente dell’antimafia di facciata di Rosy Bindi e sodali e pensi invece a governare concretamente la Sicilia”.

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