Grasso candidato, no comment di Musumeci. Cancelleri: “Papa straniero uguale a Crocetta”

Bocche cucite sulla decisione del Presidente del Senato di scendere in campo per le Regionali di novembre

PALERMO – “Nessuna dichiarazione. Vediamo cosa maturerà nei prossimi giorni, per adesso sembra tutto campato in aria”.

Arriva secco il no comment di Nello Musumeci sulla notizia del “Sì” del Presidente del Senato Pietro Grasso alle Regionali di novembre. Una discesa in campo che la seconda carica dello Stato ha accettato nella serata di ieri dopo settimane di pressioni sempre più insistenti. A cui l’ex Procuratore Nazionale Antimafia ha finito per cedere, confortato dall’accoglimento di alcune richieste inderogabili. No agli impresentabili e alle martellate elettorali, le conditio sine qua non poste dal Presidente per accettare di correre per il Governo della sua Sicilia.

Un’avventura, ammettono anche i più accesi sostenitori della discesa in campo. Senza la quale, però, la sconfitta è più che certa. E questo è chiaro a tutti, da Palermo a Roma. 

Grasso candidato, dunque, e un quadro politico del tutto mutato per la successione a Rosario Crocetta. A cominciare proprio dal ruolo del Presidente uscente, la cui ricandidatura autonoma era stata fino a questo momento sul tavolo ma che verrebbe meno, come annunciato nelle scorse settimane, con la presenza dell’ex magistrato. Il quale guadagnerebbe l’unità dello schieramento di centrosinistra, rimettendo in gioco il Partito Democratico per una sfida che fino a questo momento sembrava toccare d’ufficio ai Cinque Stelle. I quali proprio in questi giorni sono impegnati nella scelta del loro candidato, che sarà proclamato a Palermo il prossimo 9 luglio da Beppe Grillo in persona. 

In attesa di conoscere il nome del candidato il Movimento non nasconde il proprio giudizio nei confronti di Grasso. “Lo schema del PD mi sembra cotto e stracotto, hanno ritrovato l’ennesimo papa straniero – commenta Giancarlo Cancelleri, portavoce del Movimento Cinque Stelle all’ARS – che com’era stato per Crocetta è stato recuperato senza primarie. Onestamente non mi fa impazzire l’idea che la seconda carica dello Stato che si candidi Presidente della Regione. Sui programmi che Grasso potrebbe mettere in campo se candidato discuteremo, nel massimo rispetto che abbiamo per tutti gli avversari”.

Sulla possibilità che l’ex magistrato possa sparigliare puntando sulla propria credibilità personale e su una solida carriera antimafia il deputato regionale non si scompone. “Grasso e Crocetta i sembrano perfettamente omologhi – spiega – Non è che con Grasso candidato i cittadini dimenticano che per cinque anni hanno distrutto una Regione. Loro sono i responsabili di un massacro per la Sicilia, chiunque metti questo non cambia. Da due giorni leggo soltanto smentite a questa candidatura. Vedremo alla fine il Presidente cosa sceglierà”. 

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