Ignazio Corrao: “La mafia ora porta la valigetta e il colletto bianco”

L’ultimo step dei focus sul Parlamento Europeo
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CATANIA – Concludiamo i nostri focus sul Parlamento Europeo con Ignazio Corrao, eurodeputato in quota Movimento 5 Stelle.
Con Corrao parliamo di agromafia, rifiuti, fondi mal spesi e mancanza di progettualità. Tutto inserito nel contesto europeo, dove i tempi e la composizione del parlamento non consentono cambiamenti eclatanti in periodi brevi.

Un sistema da riformare quello siciliano a partire dalla capacità di attrarre fondi europei.
“Uno dei problemi è quello legato alla capacità delle amministrazioni di comporre i bandi in maniera corretta”, spiega il deputato pentastellato. Problema facilmente risolvibile cambiando i funzionari che si occupano della redazione dei fondi.

Ma il problema principale secondo Corrao è che a prevalere sono sempre gli interessi politici: “È andata avanti la logica della giacchetta”, spiega.
“Nel momento in cui c’era da programmare la spesa europea, tutti stavano lì a tirare la giacchetta per ottenere qualcosa che potesse essere utile per la prossima campagna elettorale, per essere rieletti o per il proprio tornaconto politico o personale”.

È così che la Regione si trova a discutere su soluzioni che nel resto d’Europa sono ormai obsolete. Come gli inceneritori, mai costruiti ma che periodicamente tornano come soluzione per il nodo rifiuti.

“Si parla ancora di rifiuto come costo, mentre nel resto d’Europa i rifiuti sono fonte di guadagno e creano nuovi posti di lavoro“.

“La nostra Regione è stata trattata come un discarica a cielo aperto e la criminalità organizzata non ha avuto nessuno scrupolo nell’uccidere i propri figli, i propri parenti”, afferma Corrao.

Criminalità organizzata che ha cambiato volto e le inchieste della magistratura lo confermano: “Non vestono più la lupara. Ora porta la valigetta e veste colletti bianchi“.

Come cambiare le sorti di questa terra? “La Sicilia la possono salvare solo i siciliani prendendo coscienza del grande tesoro che hanno ed eleggendo persone oneste e serie”.

Quale sarà quindi il volto che rappresenterà il Movimento 5 Stelle alle prossime regionali? “Il volto del Movimento è il programma: non siamo più un partito di protesta. Adesso abbiamo idee da portare avanti”.

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