Impresentabili, Fiumefreddo: “Spiace il silenzio di Minniti. Presenteremo esposti in Procura”

La nota del segretario di LiberaItalia: “Non ci resta che rivolgerci alle quattro Procure distrettuali della Repubblica di Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta”

Calunnia
PALERMO – “Spiace osservare il silenzio del ministro Minniti di fronte allo spregiudicato progetto, di ambienti precisi, di infiltrare le istituzioni democratiche dell’Isola”. Così il segretario nazionale di LiberaItalia Antonio Fiumefreddo commenta il silenzio del titolare del Viminale sulla questione delle “liste pulite” al centro del dibattito sulle Regionali del 5 novembre. In una lettera l’avvocato catanese aveva allertato il ministro circa “il pericolo per l’ordine pubblico che rappresentano le candidature di certi impresentabili alle elezioni regionali siciliane”.
“La candidatura di molti soggetti sottoposti a processo per reati gravissimi – scriveva il segretario di LiberaItalia nella missiva – ovvero condannati per gravi delitti nonché di altri ritenuti vicini ad ambienti quantomeno opachi, si prospetta come potenzialmente eversivo della tenuta democratica dell’Isola. Si rischia una manifestazione di impunità da parte di ambienti criminali che mirano a condizionare il voto esercitandone lo scambio”.
Per questo Fiumefreddo chiedeva al Ministro dell’Interno “di convocare in Sicilia il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per adottare le necessarie misure preventive di tutela della libertà del voto, anche allertando i Prefetti affinché possano intervenire sul territorio nelle aree dove maggiore è il rischio di infiltrazioni mafiose. Il lavoro in questa direzione della Commissione è importante ma rischia di risultare inefficace posto che l’esito della verifica dei cosiddetti impresentabili si conoscerà solo dopo le elezioni”.
A fronte di queste segnalazioni Minniti non ha dato risposta: “A questo punto, non ci resta che rivolgerci alle quattro Procure distrettuali della Repubblica di Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta – annuncia il segretario di LiberaItalia – chiedendo all’Autorità giudiziaria uno straordinario monitoraggio della imminente prova elettorale, per evitare che il voto di scambio diventi il principale protagonista delle elezioni”.
L’avvocato ha denunciato “l’accordo di sporcizia trasversale tra i partiti, mai visto prima così manifesto e con tanto senso dell’impunità, che metteremo nero su bianco nelle prossime ore, chiedendo con un esposto alle Procure della Repubblica una speciale vigilanza a tutela della libera espressione del diritto al voto”.

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