Inchiesta Cara Mineo, Attaguile attacca: “Alfano e Castiglione si dimettano subito”

“Fatti gravissimi, danno d’immagine per le Istituzioni”

centrodestra

CATANIA – “Viene fuori un quadro preoccupante e desolante con i due prefetti di Catania, quello attuale e il predecessore, tirati in ballo e gli stessi lavoratori ‘selezionati’ al Cara che dichiarano, nei vari verbali d’interrogatorio, che hanno prima votato per il Pdl e poi, alle Europee, per l’Ncd di Alfano e Castiglione. Questi fatti gravissimi, a prescindere dalle eventuali condanne, pongono non solo una questione di legalità ma soprattutto d’immagine delle istituzioni. Alfano, Castiglione e i due prefetti chiamati in causa non possono rimanere nei loro ruoli un secondo di più”.

Lo dice il deputato di Noi con Salvini, Angelo Attaguile, segretario della Commissione nazionale Antimafia, commentando le testimonianze agli atti dell’inchiesta sul Cara di Mineo pubblicate ieri e oggi dal quotidiano ”La Sicilia”.

Lo scorso novembre avvisi di conclusione indagini sono stati emessi dalla Procura di Catania nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dell’appalto da 100 milioni di euro del Cara di Mineo, nata da un filone di ‘Mafia Capitale’. Tra i destinatari del provvedimento il sottosegretario all’Agricoltura ed esponente di spicco del Ncd in Sicilia, Giuseppe Castiglione. I reati contestati, a vario titolo, a una decina di indagati, tra i quali Luca Odevaine, sono corruzione, finalizzata anche ad acquisire vantaggi elettorali, e turbativa d’asta.

“Quando abbiamo audito in commissione il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera – aggiunge – ci ha descritto in modo particolare il voto di scambio attorno all’amministrazione del Cara di Mineo, portato avanti con atteggiamento mafioso. Se volevano lavorare al Cara dovevano avere la tessera di NCD, le sedi delle coop erano le menti delle segreterie di partito. Si parla addirittura di un impiegato, assunto prima delle comunali di Mineo che hanno visto il sindaco Anna Aloisi di Ncd naturalmente, anch’ella indagata, venire licenziato ‘per scarso rendimento elettorale”.

Attaguile preannuncia che sulla questione legalità attorno al Cara di Mineo già martedì in Commissione nazionale Antimafia chiederà di approfondire i fatti riportati dalla stampa sentendo tutti coloro che stanno curando le indagini. (ANSA)

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  • Ma come mai ci sono voluti diversi anni per scoprire gli effettivi loschi legami tra Luca Odevaine e l’on. Giuseppe Castiglione, visto che in tanti sapevano che il signor Odevaine si recava spesso in aereo da Roma a Catania, proprio per andare a trovare nella sede della ex Provincia Reg. di Catania l’on.Giuseppe Castiglione, nella sua stanza ubicata al terzo piano della sede del palazzo di Nuovaluce a Tremestieri Etneo, per poi recarsi al Cara di Mineo con il dott.Ferrera, allora dirigente ai servizi sociali.

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