Inchiesta Piramidi: un anno di interdizione per funzionario regionale indagato

A decidere per l’interdizione dal servizio svolto presso l’assessorato Infrastrutture e Mobilità è stato il Gip di Catania Giuliana Sammartino

carabinieri rifiuti

CATANIA – Mario Corradino, funzionario regionale indagato dalla Procura di Catania nell’ambito dell’inchiesta ‘Piramide’ sullo smaltimento di rifiuti pericolosi, è stato interdetto per un anno dall’attività professionale.

Insieme ad altri dipendenti della pubblica amministrazione, è finito al centro delle indagini relative alla discarica Cisma Ambiente spa di Melilli di proprietà degli imprenditori Paratore.

A decidere per l’interdizione dal servizio svolto presso l’assessorato Infrastrutture e Mobilità è stato il Gip di Catania Giuliana Sammartino. Interrogato lunedì, come riporta il quotidiano La Sicilia, il funzionario si è avvalso della facoltà di non rispondere sulle contestazioni avanzate dai pm di Catania: i presunti favori agli imprenditori padre e figlio Nino e Carmelo Paratore.

Per il suo legale, l’avvocato Raffaele Bonsignore del Foro di Palermo, le accuse sono insussistenti e si è opposto alla richiesta della misura cautelare della interdizione.

Nelle accuse sostenute dalla Procura di Catania si legge che “con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, quale funzionario in servizio presso l’assessorato Infrastrutture e mobilità della Regione Sicilia, quindi pubblico ufficiale, sfruttando le proprie relazioni esistenti con pubblici ufficiali e gli incaricati di servizio e funzionari del ministero dell’Ambiente, indebitamente si faceva dare e promettere da Carmelo Paratore, consistenti somme di denaro (in particolare denaro contante per migliaia di euro), come prezzo della propria mediazione illecita verso i predetti funzionari ovvero per remunerarli, in relazione al compimento di un atto contrario ai loro doveri d’ufficio ed in particolare per l’accoglimento della richiesta di ampliamento del sito di discarica della Cisma di contrada Bagali in Melilli”.

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