La droga per la ‘Palermo bene’ arrivava dalla Campania e dalla Calabria: 16 arresti

Operazione della squadra mobile

PALERMO – Sedici persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Palermo nel corso di un’operazione antidroga scattata alle prime luci dell’alba nel capoluogo siciliano.

Le indagini avviate nel 2012 e concluse lo scorso hanno fatto luce sull’attività di due distinte organizzazioni criminali che si rifornivano di grosse quantitativi di droga in Campania e in  Calabria.

L’inchiesta è stata coordinata dai sostituti procuratori Maurizio Agnello e Amelia Luise. I referenti dei clan sono Alessandro Bronte e Pietro Catalano.

Le indagini hanno accertato come grosse quantità di stupefacenti, soprattutto cocaina, fossero destinate ad insospettabili  consumatori del mondo delle libere professioni. Alcune richieste sarebbero partite anche da un telefono intestato alla Corte dei Conti. Una consumatrice chiamava dal suo cellulare di servizio, intestato all’assessorato regionale alla Sanità. Un altro cliente faceva ordinazioni invece da un telefonino intestato alla Regione Siciliana. 

La rete dei pusher serviva una clientela esigente, con consegne a domicilio che avvenivano a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fra i consumatori, ci sono anche avvocati, un politico, un giornalista e un poliziotto già destituito dal servizio.

Gli arresti di oggi seguono il fermo di altri spacciatori eseguiti nei giorni scorsi.

Il primo gruppo, in contatto con la Campania, ha al suo interno importanti esponenti mafiosi riconducibili allo storico mandamento mafioso di “Porta Nuova” e conferma come cosa nostra palermitana, attraverso la droga, sia ancora oggi in affari con i clan camorristici napoletani.

Le indagini sulla seconda banda criminale sono scattate dopo il sequestro di una grossa somma di denaro avvenuta nel 2014 che ha fatto luce su un’altra fiorente rotta della droga, stavolta collegata alla malavita calabrese. Anche in quel caso sono stati effettuati sequestri di cocaina.

Complessivamente, nell’ambito di questa inchiesta, fra il 2014 e il 2015, la polizia ha arrestato alcuni corrieri della droga con un carico di oltre 70 chili di hashish, 7,5 di cocaina, 14 chili di marjuana, 1,5 chili di eroina e, circa, 100 mila euro in contanti.

I NOMI DEGLI ARRESTATI  – I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip Fabrizio Molinari. Custodia cautelare in carcere per Pietro Catalano, 34 anni, Alessandro Bronte, 31 anni, Angelo Scafidi, 29 anni, Ciro Spasiano, 37 anni, Dario De Felice, 40 anni, Giuseppe Rosciglione, 37 anni, Salvatore Peritore, 59 anni, Carlo Arculeo, 65 anni, Giuseppe Saltamacchia, 32 anni, Gaetano Rubino, 36 anni, Francesco Ferrante, 56 anni. Arresti domiciliari per Giuseppe Cutino, 30 anni e Antonio Napolitano 24 anni. Mancano all’appello tre persone che sono ricercate.

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