La visita di Gentiloni e la città ‘immaginifica’ di Enzo Bianco

“Catania si rialza. Io ci credo”. I cittadini ci credono un po’ meno.

 

CATANIA – Catania ospiterà nuovamente il presidente del Consiglio. Quattro volte in due anni. Un record.
Paolo Gentiloni si recherà a Palazzo degli Elefanti, dove incontrerà il sindaco Enzo Bianco e poi i rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo, la deputazione catanese e i sindaci della Città metropolitana.
Percorso programmato, città imbellettata. Tutto secondo copione. Ed è anche giusto che sia così, che ci si presenti al meglio all’ospite che viene. Il dramma è nella consapevolezza che il sindaco sia convinto che Catania sia sempre la donzelletta ornata per il dì di festa.

A dimostrarlo è la relazione preparata per il consiglio straordinario del 7 marzo e consegnata oggi in anteprima ai consiglieri comunali.

22 pagine nelle quali il sindaco avrebbe dovuto illustrare al Consiglio e alla città le cose fatte, ma che finisce per essere la summa delle “549 cose fatte in tre anni”. Qualcosa a metà tra il sogno e la follia.

Parla dei disastri del passato, per poi passare alla Catania immaginifica.

Tra il Medioevo e il Rinascimento di Catania c’è lui: il Sindaco Enzo Bianco, con i suoi “saremo”, “faremo”, “diventeremo”, “potremo”. Come se, invece di quattro anni, dal suo insediamento fossero passati appena quattro giorni.

Una città che Bianco descrive “protagonista” sulla scena nazionale e internazionale.E a certificarlo ci sarebbe proprio il  “numero di personalità che hanno visitato la città, invitate dal sindaco Bianco”.

Ma quali sono i successi di Enzo Bianco?

Parla delle risposte ai tanti creditori che dovevano ricevere decine di milioni di euro e del piano di riequilibrio rimodulato a vantaggio della città.
E la SIMEI fallita a causa della transazione approvata e mai pagata?
Le cooperative sociali? Ancora in attesa di 10 mensilità arretrate.
E il piano di riequilibrio? Che fine ha fatto? Fermo al vaglio del Ministero.

“Il fiore all’occhiello è senza dubbio l’istituzione della scuola superiore omnicomprensiva a Librino“. Parliamo di scuole? Allora parliamo degli edifici scolastici di proprietà comunale che non solo non sono sicuri dal punto di vista sismico, ma hanno anche gravi carenze strutturali  a minarne la stessa agibilità.

Enzo Bianco parla di mobilità e di una “città dinamica” realizzata grazie alla metropolitana e all’aumento degli autobus dell’Amt in circolazione in città.
Quale il merito del sindaco nell’apertura della nuova stazione Stesicoro e nell’avvio dei cantieri per la tratta verso Librino?
Siamo certi che ci si possa vantare della situazione dell’AMT? Certo, basta dimenticare i debiti e il fatto che risarebbero pronte quattro istanze di fallimento… Una situazione peggiore di quella che portò alla creazione della Amt in liquidazione.

Abbiamo la pista ciclabile al lungomare, ma di mobilità integrata e sostenibile non se ne parla ancora.

Però, pensate che merito del sindaco sarebbe addirittura l’apertura di una base Ryanair a Fontanarossa.

E poi ci sarebbero i successi del nuovo bando per la nettezza urbana e del completamento della rete fognaria: il primo andato è andato deserto, lasciando di fatto la situazione immutata.  Il secondo non è stato ancora neanche bandito.  “Catania potrà finalmente avere una rete fognaria completa” si legge nella relazione. “Potrà”.

E il regolamento delle affissioni? Approvato, certo. Ma mai entrato in vigore con il settore ancora governato dalla totale anarchia.

“La città ha invertito un declino pericoloso e oggi vede un po’ di lustro”, scrive Enzo Bianco. “Non abbiamo voluto fare qualche aggiustamento della città, ma l’abbiamo voluta e vogliamo cambiarla radicalmente”.

“Catania si rialza. Io ci credo”. I cittadini ci credono un po’ meno.

 

La relazione del sindaco Bianco versione integrale

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  • E sul caso Girlando/Simei SPA !?!?!?? Argomento troppo scomodo e minato per parlarne ?!?!?!?

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