Lampedusa, la Nicolini si ricandida a sindaco ma ‘rompe’ con il Pd

Correrà con una lista civica d’ispirazione Dem

LAMPEDUSA  (AGRIGENTO) – Fresca del prestigioso Premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell’Unesco, Giusi Nicolini annuncia che si ricandiderà a sindaco di  Lampedusa. Ma non con il Partito Democratico. A dirlo il primo cittadino dell’isola delle Pelagie, nel corso della trasmissione televisiva di Rai 3 “Gazebo”, in un’intervista andata in onda ieri sera.

Dunque, il prossimo 11 giugno l’attuale sindaco di Lampedusa sarà ancora in corsa per la riconferma. La Nicolini sarà candidata di “una lista civica di centrosinistra d’ispirazione Pd”, ma non sarà appoggiata dal partito: “Il Pd è spaccato, a Lampedusa, e avrà un suo candidato”.

La Nicolini ha dedicato il Premio Unesco anche al giornalista Gabriele Del Grande, attualmente trattenuto in Turchia: “Lui è stato il primo attraverso un sito a contare i morti nel mediterraneo, quando ancora nessuno se ne occupava. Chiedo che il governo del nostro paese riporti a casa presto Gabriele”.

Il Premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.

Insieme al sindaco di Lampedusa, il riconoscimento quest’anno è stato assegnato all’Ong francese “SOS Mediterranee” per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità.

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