L’Amt riparte e i catanesi suggeriscono: “Puntualità”

I problemi dell’AMT restano ancora lì ma si spolvera sotto il tappeto

CATANIA – “Non c’è dubbio che la nomina del presidente Puccio La Rosa, nuovo manager dell’AMT, abbia dettato un’inversione di rotta alla crisi del trasporto pubblico catanese”. A dirlo è Giovanni Lo Schiavo, segretario della Fast Confsal, ultimo sindacato insieme alla Faisa Cisal ad aver allentato la tensione con i vertici aziendali.

I problemi dell’AMT restano ancora lì ma pare che ci sia tutto l’interesse a spolverare sotto il tappeto. La tanto richiesta sospensione temporanea dell’ordine di servizio 38 è stata una fumata bianca non da poco: un fondamentale passo di apertura nei confronti dei lavoratori in vista dell’imminente tavolo di trattativa tra le parti.

Secondo Giovanni Lo Schiavo, qualcosa è cambiato sulle strade della città e sulle scrivanie di una delle società partecipate più discusse. “C’è un aumento significativo di autobus in circolazione, da una media di 60 mezzi giornalieri a circa 90 – apprezza il sindacalista – La Rosa ha riorganizzato la struttura operativa dell’officina in modo intelligente e ha cambiato qualche vertice dimostrando di dialogare con tutto il personale”.

Un segnale positivo. “Il presidente sta cercando di risolvere la carenza di autovetture per potenziare la Librino Express e la Brt – continua – La Rosa ha saputo gestire benissimo la festività dei morti, infatti, a differenza di Palermo, la viabilità catanese ha retto grazie alla sinergia tra tutti i mezzi pubblici”.

Presto il neopresidente riprenderà la trattativa con i sindacati e ai nostri microfoni spiegherà come rimettere in piedi un gigante zoppo: la tanto chiacchierata Azienda Metropolitana Trasporti di Catania.

La prossima fermata sarà lunedì mattina, per una chiacchierata, nell’ufficio di Puccio La Rosa. Intanto, nel video, i catanesi suggeriscono da dove ripartire.

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