Lavoro nero, 4 imprese sospese nel siracusano

I controlli dei Carabinieri del NIL: scoperti 17 lavoratori irregolari sui 68 verificati. Chiusi temporaneamente un albergo, un ristorante, una casa di riposo e un’azienda agricola

SIRACUSA – Un lavoratore su quattro era occupato in nero, senza alcuna tutela previdenziale ed assicurativa. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri del N.I.L. di Siracusa che hanno eseguito 15 accessi ispettivi e controllato le posizioni lavorative di 68 dipendenti. Dai controlli, che si sono svolti in diversi comuni della provincia aretusea,  è emerso che 17 lavoratori erano appunto in nero. 

Sono state sospese 4 attività imprenditoriali per avere impiegato  lavoratori in nero oltre la soglia del 20 % della forza occupata al momento dell’accesso ispettivo. Si tratta di: un hotel di Siracusa, che aveva occupato 1 inserviente su 2  in nero. (50%); una azienda agricola di Pachino che aveva occupato 6 braccianti su 6  in nero. (100%); un ristorante di Avola che aveva occupato 4 camerieri su 7  in nero. (57%); una casa di riposo di Carlentini, che aveva occupato 3 inservienti su 7  in nero. (43%);

Sono stati inoltre denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, tre imprenditori per avere violato norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Elevate complessivamente sanzioni amministrative e ammende per quasi 70 mila euro. 

“Il contrasto allo sfruttamento dei lavoratori è uno degli obiettivi primari perseguiti dal Comando Tutela Lavoro” – sottolinea il comandante del Gruppo tutela lavoro di Palermo, tenente colonnello Pierluigi Buonomo – ed anche grazie alle novità introdotte in materia di lotta al caporalato, per realizzare tale obiettivo sarà dato massimo impulso all’attività ispettiva”.

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