Le donne che subiscono violenza sono figlie, sorelle, mamme nostre!

Inchieste, casi concreti, storie vere, fatti accaduti. Parlano le vittime…

Femminicidio, violenza sulle donne, maltrattamenti!

Le espressioni sono tante, per indicare un sentimento di sgomento e di angoscia che appunto fatica a trovare il nome più adatto da dare al dolore che in tante provano, anzi in tanti proviamo, ogni qualvolta la violenza prende il posto del rispetto.

no-violenza-donne

Un giornale, che fa inchiesta, non può non occuparsene, e non può occuparsene solo per ragionare in termini astratti ma deve poterlo fare raccontando casi concreti, storie vere, fatti accaduti.

Raccontare significa dare coraggio alle vittime, significa scoraggiare i violenti, ed in definitiva vuol dire fare luce su tante storie che, per ragioni culturali, sociali ed anche economiche, resterebbero altrimenti soffocate, lasciando un grumo in gola non solo alle vittime ma soprattutto a tutti quanti noi che, potendo intervenire, abbiamo preferito girarci dall’altro lato ovvero ci siamo accontentati di condannare l’episodio di cronaca attorno ad una pizza alla sera con gli amici.

violenza-sulle-donne

Tribù comincerà quindi col raccontare una storia molto brutta e triste, quella di Giorgia, donna giovane e coraggiosa, oggi mamma di un bimbo di 7 mesi.

Il suo esempio, la sua forza, la nostra attenzione, servano a sollecitare chiunque stia vivendo lo stesso dramma e cerchi le parole per gridarlo, lo spazio per denunciare, la vicinanza per non restare sole.

Articoli correlati

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *