Librino, incendio distrugge la sede dei Briganti rugby: “Neppure il fuoco ci fermerà”

Le fiamme di natura dolosa sono divampate la scorsa notte all’interno della sede sociale all’interno del campo San Teodoro nel quartiere Librino, nella periferia sud di Catania

CATANIA – Un incendio ha completamente distrutto la Club house dei Briganti Rugby Librino, formazione che milita nel campionato di Serie C. Pochi dubbi sulla natura dolose delle fiamme che sono divampate la scorsa notte all’interno della sede sociale all’interno del campo San Teodoro nel quartiere Librino, nella periferia sud di Catania.

Sul posto sono intervenute alcune squadre di vigili del fuoco che dopo alcune ore hanno domato le fiamme. Il rogo arriva a cinque giorni dalla visita a Librino del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall’incendio”, hanno scritto su Facebook i responsabili dell’associazione attiva da dieci anni in uno dei quartieri più difficili di Catania.

Non sappiamo chi possa aver compiuto questa infamia – si legge ancora nel post – in questo momento siamo davvero provati, sotto choc. Quel che è certo è che sarà stato qualcuno abituato a muoversi al buio, nell’ombra, per compiere gesti vigliacchi, barbari, incivili, codardi. Sappiamo anche che oggi affrontiamo il giorno più tetro della nostra storia dal quale sarà molto difficile venirne fuori, perchè la delusione e la rabbia del ritrovarci davanti alla Club House morente ci paralizza. Nei prossimi giorni decideremo se e come andare avanti. Stateci vicino, abbiamo davvero bisogno di non sentirci soli contro la barbarie”.

Sempre su Facebook, il responsabile legale dell’associazione Stefano Curcuruto scrive: “Non ci fermiamo: vi comunico che neppure il fuoco ci può fermare. Le nostre attività politiche, sociali e sportive continueranno e saranno ancora più esplosive”. 

Centinaia i messaggi di solidarietà arrivati da tutta Italia che invitano I Briganti a non mollare e a proseguire il loro impegno sociale per dare attraverso lo sport una speranza e un’alternativa ai ragazzini del quartiere. La Polizia ha aperto un’indagine.

BIANCO: “RICOSTRUIREMO AL PIU’ PRESTO LA CLUB HOUSE” – “Mi impegno personalmente a far ricostruire al più presto la Club House intitolata a Giuseppe Cunsolo e la Librineria: Catania non può perdere i luoghi simbolo della rinascita di un quartiere creati da quella meravigliosa realtà che sono i Briganti”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco annunciando che oggi pomeriggio sarà al San Teodoro.

“Si tratta di un atto di una gravità inaudita – ha dichiarato Bianco – che scuote le coscienze di ogni cittadino onesto. Sono sicuro che saranno condotte accurate indagini. Si è voluto cancellare un lavoro di anni, ricordi e trofei. E non è il primo gesto compiuto contro i Briganti. Ricordo bene i furti e le azioni di vandalismo nella loro sede nel febbraio del 2015. Come dissi in quell’occasione quando mi recai a portare la solidarietà della città e mia personale, se qualcuno intende intimorire i Briganti deve sapere che con loro ci sono l’Amministrazione comunale e Catania, deve sapere che l’unico risultato che otterrà sarà quello di farci raddoppiare gli sforzi per la legalità e per dare un futuro al quartiere”.

In mattinata l’assessore alla Legalità Rosario D’Agata si recherà nella Club House insieme con Enzo Falzone, che su disposizione del sindaco segue con Orazio Arancio l’assessorato allo Sport. Si parlerà innanzitutto della situazione del materiale tecnico e medicale andato perduto. L’Autobooks del Comune di Catania, inoltre, sarà subito spostato nella zona e il Comune promuoverà una raccolta di libri straordinaria per far rinascere la Librineria.

foto tratta dal profilo Facebook di Leandro Perrotta

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nome *