M5s all’attacco di Musumeci: “Persona inconsistente, ora realizzi le promesse”

A prendere la parola il capogruppo dei pentastellati a Sala d’Ercole Valentina Zafarana e il vicepresidente dell’ARS Giancarlo Cancelleri

PALERMO – Serata di fuoco ieri all’Assemblea regionale siciliana, con l’esposizione delle linee programmatiche da parte del Presidente Nello Musumeci e gli interventi dei vari gruppi parlamentari. Se il PD ha aperto ad una collaborazione con l’esecutivo sui singoli provvedimenti, un attacco netto è arrivato da parte del Movimento Cinque Stelle. Che non ha esitato a definire il discorso di Musumeci “un elegante trattato sul nulla”, ritenendo le dichiarazioni del governatore “una sorta di prosecuzione della campagna elettorale”.

A prendere la parola il capogruppo dei pentastellati a Sala d’Ercole Valentina Zafarana: “I problemi li conoscevamo abbastanza bene e meglio di noi li conoscono i siciliani, che li vivono sulla propria pelle – ha detto l’esponente del M5s – Ci sarebbe piaciuto conoscere anche qualche soluzione, al di là delle volenterose dichiarazioni di intenti. A tratti è sembrato di risentire il Musumeci versione campagna elettorale, il problema è che ora le cose che ha promesso le deve realizzare”.

“Il tempo è scaduto, i siciliani aspettano soluzioni – ha detto ancora il capogruppo – Finora il tratto distintivo di questo governo è stata la lentezza, non possiamo permettercelo. Noi saremo propositivi rispetto alle proposte del governo, ma saremo anche inflessibili nei confronti degli atti che non andranno in direzione degli interessi della collettività”.

A prendere la parola per i pentastellati anche Giancarlo Cancelleri, in qualità di candidato alla Presidenza della Regione sconfitto da Musumeci. Un intervento duro, quello del Vicepresidente dell’ARS: “Dopo 65 giorni dalla data delle elezioni ci aspettavamo molto di più – ha esordito Cancelleri – Musumeci dice che la Regione deve essere l’arbitro e non il giocatore? Il problema è che finora la Regione ha fatto lo spettatore e, purtroppo, ci sono tutti i presupposti perché continui a farlo. Si è avuta la sensazione di trovarsi di fronte ad un governo di protesta, altro che competenza”.

“Questo è Musumeci, una brava persona elegante, ma assolutamente inconsistente – ha proseguito il vicepresidente dell’ARS – Abbiamo sentito parlare di bilancio e di rinegoziazione dei debiti, ho sentito che si è fatta un’operazione verità per raccontarci cosa non va. Potevamo leggere la relazione della Corte dei Conti e scoprire che quei dati erano contenuti nel giudizio di parifica. Questo governo poteva avviare una due diligence con la Corte dei Conti ma questa operazione non è stata fatta, forse perché se la Corte dei conti mette mano a quel bilancio trova responsabilità antecedenti che forse hanno anche responsabili dentro quest’aula”.

E ancora, sulle polemiche sull’abusivismo: “Musumeci ha affermato che non esiste l’abusivismo di necessità, salvo distinguere caso per caso. Sarà anche che sono solo un geometra – ha chiosato Cancelleri – ma non capisco che significa abusivismo di necessità e valutazione caso per caso. Tutto questo rischia di essere solo una questione semantica”. L’esponente del M5s ha concluso rilanciando la proposta del taglio degli stipendi dei parlamentari e annunciando di voler chiedere alla Presidenza la possibilità di ingresso a Sala d’Ercole dei giornalisti durante le sedute dell’ARS. 

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