Inceneritore, M5s a Musumeci: “Non inizi con un passo falso”

Resta alta la tensione sul termovalorizzatore, con la protesta convocata oggi pomeriggio dagli ambientalisti. Ma sul tema alzano la voce anche i pentastellati

Inceneritore

PALERMO – “Il cammino di Musumeci non inizi con un passo falso. Sulla questione inceneritore nella valle del Mela, nei piani del governo nazionale, faccia la voce grossa e si metta di traverso”. E’ la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle siciliano sulla questione del termovalorizzatore che dovrebbe sorgere a San Filippo del Mela, nel messinese. Una delle prima “grane” del nuovo governo regionale, la crisi del sistema dei rifiuti, oggetto sin dai primi giorni di incontri, confronti e polemiche. 

Proprio ieri l’assessore al ramo Vincenzo Figuccia aveva assicurato ai cronisti di non volere accettare “diktat” da Roma sul punto: “L’ipotesi di realizzare un termovalorizzatore a San Filippo del Mela non ha prodotto grandi risultati – aveva detto Figuccia, che ha già incontrato il Ministro Gian Carlo Galletti insieme al presidente Musumeci – Credo che nessuno possa permettersi di dare prescrizioni al nostro governo, che ha dichiarato di voler essere autorevole. Stiamo avviando un ragionamento ispirato a un principio di leale collaborazione e sulla base del quale pianificheremo gli interventi concordati con il ministero. Ci siamo presi i tempi che ci servono perchè neanche a una cameriera si danno ultimatum di 15 giorni”.

Per la gestione della crisi l’Assessore è tornato ad invocare l’invio dei rifiuti all’estero, per cui la Regione sta già predisponendo i bandi. Ma sull’inceneritore la tensione resta alta, con la protesta degli ambientalisti convocata oggi pomeriggio davanti la Soprintendenza di Messina. Ma sul tema alza la voce anche il Movimento Cinque Stelle: “Il Parlamento Siciliano nella legislatura appena conclusa ha approvato una nostra mozione a firma di Valentina Zafarana per dire ‘no’ all’impianto – rivendicano i deputati pentastellati – Il Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars ribadisce il suo secco ‘no’ alla realizzazione dell’inceneritore verso cui corre a grande velocità il governo Gentiloni, bypassando di fatto la Regione, grazie ad un decreto di Renzi”.

“Cinque anni di governo regionale prono alla volontà nazionale ci sono bastati – proseguono gli esponenti del M5s – Musumeci non si affidi allo stesso copione di Crocetta. Il governo nazionale, forte dello “sblocca Italia”, sta cercando di piazzare un inceneritore nel territorio siciliano senza ascoltare i cittadini e tanto meno la politica regionale ed il governo della Regione. Musumeci e i suoi devono farsi sentire con più forza se non vogliono aprire la loro legislatura con una clamorosa sconfitta per il territorio messinese, già gravemente compromesso da impianti inquinanti in zona”.

Sulla questione, ricordano i pentastellati, il candidato presidente aveva speso parole nette durante la campagna elettorale. “Il ‘no’ agli inceneritori era nel programma del centrodestra – concludono i deputati – adesso che il centrodestra ha vinto le elezioni è arrivato il momento di rispettare il voto popolare e fare la differenza con il governo Crocetta”.

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