M5S Palermo riparte dalle ‘comunarie’

Tempo scaduto per le candidature e via alle votazioni: 79 i candidati

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Ugo Forello e Ivan Gelarda

PALERMO – Inchiesta ‘firmopoli’ M5s Palermo ancora aperta e polemiche intestine che non si placano sulla questione spinosa delle firme false. Ma nonostante tutto i grillini palermitani pensano al futuro. Al via oggi le votazioni per le comunarie, le consultazioni popolari del Movimento 5 Stelle in cerca dei propri rappresentanti per le elezioni amministrative palermitane del 2017.

Tempo scaduto per la conferma delle candidature e via alle votazioni: il primo step è nella costruzione della lista dei candidati consiglieri, poi sarà il turno del candidato sindaco del M5s.

La votazione avviene sulla piattaforma ‘Rousseau’. Possono accedere al sito e votare solo i residenti a Palermo che si sono iscritti alla piattaforma entro luglio 2016.
Ogni iscritto ha a sua disposizione cinque preferenze. I cinque candidati consiglieri più votati si sfideranno nel secondo turno per l’individuazione del candidato sindaco. Le operazioni di voto di questa prima fase si chiuderanno alle 19 di oggi 28 dicembre.

122 i candidati iniziali. Ma il caos generato dall’inchiesta aperta dalla magistratura sulle firme false nella presentazione delle liste delle Amministrative del 2012 ha portato diversi ‘big’ a fare dietrofront e a ritirare la propria candidatura.

Restano quindi in lizza 79 candidati.

Tra le clamorose rinunce, quella del giornalista William Anselmo, che nella giornata di Santo Stefano aveva affidato alla rete le motivazioni con un lungo post su Facebook: “Il vecchio Meetup ha fallito negli uomini, nei numeri, nella programmazione, negli ideali” scrive Anselmo.

“Molti degli attivisti storici sono stati coinvolti dallo scandalo delle firme false e sono tuttora indagati dalla procura” continua. “La base è rimasta rachitica per via di scelte ottuse che al posto di includere hanno escluso chi voleva partecipare. In quattro anni non si è stati in grado di produrre un programma per le prossime elezioni e ciò oggi costringe a fare le cose di corsa”.

“Qualcuno ha smarrito anche gli ideali perché trasformare ‘onestà-onestà’ in ‘omertà-omertà’ ha danneggiato tutti”.

“Ecco – conclude Anselmo – per me oggi la priorità è costruire le fondamenta del palazzo e per farlo non ho bisogno di una poltrona“.

Sonora bacchettata quella di Anselmo. Che però nella mattinata di oggi scrive ancora: “In bocca al lupo a tutti, con la speranza che il gruppo si possa ricompattare in vista dell’importante appuntamento che ci aspetta tra qualche mese”.

In corsa tra i favoriti l’avvocato Ugo Forello, fondatore dei Addiopizzo, e il sindacalista Coisp Igor Gelarda. 12 le donne in corsa che, per il principio del minimo del terzo di rappresentanza per genere, saranno inserite in lista anche se non otterranno consensi.

 

 

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