M5S Palermo, si riduce ancora la ‘rosa’ dei candidati a sindaco: si ritira anche Giulia Argiroffi

Restano solo in tre a contendersi la candidatura

PALERMO – Continua ad assottigliarsi la ‘rosa’ dei pretendenti 5 Stelle alla poltrona di sindaco di Palermo. Dopo l’addio polemico di Tiziana De Pasquale, l’ingegnere che si è ritirata dalla corsa perché manifestando profonda delusione per i “nomi in lista e le scelte fatte” da un Movimento che somiglia sempre più a un “partito”, si registra infatti anche la rinuncia di  Giulia Argiroffi, l’architetto che vanta parentele ‘importanti’, tra cui quella di Maria Mattarella, nipote del Capo dello Stato.

L’annuncio al popolo M5s è stato dato con un post su Facebook. “Per una attivista come me – scrive la Argiroffi, convinta da sempre di poter aiutare la nostra città a migliorare, potete immaginare cosa significhi avere oggi la possibilità di poter rappresentare tanti cittadini con gli stessi ideali. Palermo è bellissima e merita le nostre attenzioni. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che con la loro preferenza alle “Comunarie mi hanno dato l’onore di essere uno dei potenziali candidati sindaco di Palermo del Movimento 5 Stelle. E’ a loro che ho dedicato la mia presenza alla graticola, passaggio di confronto prezioso quanto difficile, che ho affrontato nel rispetto del voto, del valore democratico del confronto e dell’importanza di condividere prospettive, esperienze e competenze”.

La Argiroffi conferma “con entusiasmo la disponibilità” a candidarsi al consiglio comunale con il M5s e mette “a disposizione della squadra le mie competenze tecniche e il mio impegno”. “E’ proprio per il rispetto che ho per le istituzioni e per chi ha riposto fiducia in me che ho riflettuto bene su ciò che richiederebbe il ruolo di primo cittadino. Mi sono riservata di valutare la mia decisione anche in funzione di ciò che sarebbe emerso nel corso del confronto pubblico con gli altri candidati, e ciò che è maturato in me è che le due persone tra le quali ero seduta lunedì mi hanno resa orgogliosa e le ritengo assolutamente idonee a ricoprire il delicato ruolo di sindaco”. 

L’architetto, lunedì scorso,  aveva partecipato al faccia a faccia con iscritti e attivisti al cinema De Seta. Insieme a lei, sul palco delle cosiddette “graticole” M5s, c’erano anche l’avvocato Ugo Forello e l’ingegnere Giancarlo Caparrotta. Su quest’ultimo, nelle ultime ore,  si fanno sempre più insistenti le voci di una sua possibile rinuncia a partecipare alle consultazioni on line previste previste la prossima settimana.

In caso di forfait, sarebbe una corsa a due tra Forello, fondatore storico del movimento Addiopizzo, e Igor Gelarda: poliziotto, fondatore di un sindacato autonomo di polizia. L’esponente delle forze dell’ordine non ha partecipato alle “graticole”, ma era tra gli spettatori, perché la legge 121 del 1981 che ha riformato la polizia di Stato vieta di fare attività politica e partecipare a competizioni politiche (come partecipare a un comizio su un palco), prima di richiedere l’aspettativa.

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